<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351</id><updated>2011-10-16T20:38:06.323Z</updated><title type='text'>Sardegna Liberale</title><subtitle type='html'>Blog del Club Riformatori Liberali "Cagliari"</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17397731436264996768</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>55</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116912827483437742</id><published>2007-01-18T13:48:00.000Z</published><updated>2007-01-18T13:51:14.856Z</updated><title type='text'>Base Vicenza: Della Vedova , Prodi non può giocare due parti in commedia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/399380/bagh-talilbaseamericana2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/637631/bagh-talilbaseamericana2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal capo del Governo troppa ambiguità e pochissima responsabilità.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;“Sulla vicenda della base di Vicenza Prodi sta affrontando una questione delicata con troppa ambiguità e pochissima responsabilità. Non si oppone, ma rimette la responsabilità al precedente Governo. Non decide una linea, ma lascia che convivano, all’interno del Governo e della maggioranza, linee diverse e contraposte, destinate a esplodere sul piano locale.&lt;br /&gt;Prodi non può recitare due parti in commedia. Non può essere il capo del Governo che “non si oppone” all’ampliamento della base e il capo della maggioranza che, per una buona metà delle sue componenti, sta organizzando sul piano politico la “resistenza” a questa decisione.  Governo e maggioranza hanno il dovere di decidere in modo chiaro su una questione che non è meramente “urbanistica”, ma che attiene alle alleanze politico-militari e alla sicurezza del nostro paese.&lt;br /&gt;Che qualcuno pensi di ricorrere ad un referendum consultivo locale per avallare o  contrastare l’ampliamento della base di Vicenza è un ulteriore segno da parte dell’Unione di irresponsabilità e di abdicazione alle responsabilità di governo. &lt;p&gt;Roma, 17 gennaio 2007.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116912827483437742?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=982' title='Base Vicenza: Della Vedova , Prodi non può giocare due parti in commedia'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116912827483437742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116912827483437742&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116912827483437742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116912827483437742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2007/01/base-vicenza-della-vedova-prodi-non-pu.html' title='Base Vicenza: Della Vedova , Prodi non può giocare due parti in commedia'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116860813918239975</id><published>2007-01-12T13:19:00.000Z</published><updated>2007-01-12T13:22:19.196Z</updated><title type='text'>Liberalizzazioni: Della Vedova su Bersani, Dai balzelli sui telefonini incassa più lo stato dei gestori</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/856738/smartphone.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/955586/smartphone.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rl-store.com/multimedia/RL/Conferenza_Stampa_DellaVedova10012007.MP3"&gt;Audio conferenza stampa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riforma indispensabile è l’abolizione della tassa di concessione governativa. Presentata proposta di legge per l’abolizione della tassa di concessione governativa sull’utilizzo dei terminali di comunicazione mobile e personale in tecnica GSM/UMTS&lt;br /&gt;Sintesi della conferenza stampa tenuta quest’oggi alla Sala Stampa di Montecitorio da Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e Deputato di Forza Italia&lt;br /&gt;In Italia vi sono circa 67 milioni di utenze di telefonia mobile.&lt;br /&gt;Il 98% di queste utenze è composta da carte ricaricabili contro il 2% di contratti di abbonamento.&lt;br /&gt;Sulle carte ricaricabili non grava una tassa di concessione governativa, che invece è applicata sui contratti di abbonamento in questa misura:  5,16 euro per l’uso familiare e 12,81 euro per l’uso aziendale (condizione necessaria per la detrazione o deduzione delle spese di traffico fatturate).&lt;br /&gt;Il gettito della tassa di concessione governativa (che riguarda – è bene ricordarlo- solo il 2% delle utenze di telefonia mobile) è pari a circa 600 milioni di euro annui.&lt;br /&gt;I costi di ricarica richiesti dai gestori ai clienti delle carte ricaricabili sono pari a 1,7 miliardi di euro (Iva compresa). Di questi 1,7 miliardi di euro circa 800 tornano allo Stato tra imposte dirette e indirette (300 solo di Iva).&lt;br /&gt;Tra tassa di concessione governative e imposte dirette e indirette sulle ricariche (al netto del traffico telefonico), lo Stato incassa ogni anno almeno 1,4 miliardi di euro, mentre il margine dei gestori per i cosiddetti costi di ricarica addebitati ai clienti è di circa 900 milioni di euro.&lt;br /&gt;Le cifre dimostrano :&lt;br /&gt;1. che dai balzelli sulle spese telefoniche non riferibili al traffico effettivamente svolto dai clienti lo Stato incassa assai più dei gestori;&lt;br /&gt;2. che il costo di ricarica è uno degli effetti perversi del permanere di una antistorica tassa di concessione per gli abbonamenti di telefonia mobile (non casualmente tanto i costi di ricarica quanto la tassa di concessione sono un unicum nel panorama europeo) e ciononostante i consumatori continuano a preferire le carte ricaricabili ai contratti di abbonamento. Sono state le autorità indipendenti su Antitrust e Comunicazioni a spiegare le ragioni economiche di questa scelta: “Per cogliere la portata della TCG sul prezzo effettivo del servizio, occorre considerare che nel 2005 la spesa media mensile in traffico dei clienti del servizio prepagato – vale a dire della stragrande maggioranza degli utenti retail – non ha raggiunto i 15 euro. Di conseguenza, qualora tali utenti si fossero avvalsi del servizio in abbonamento, la sola tassa di concessione governativa avrebbe provocato in media un aggravio di prezzo superiore al 40%” (Indagine conoscitiva sui contributi di ricarica nei servizi di telefonia mobile a credito pre-pagato, novembre 2006- AGM/AGCOM)”. L’aggravio medio di prezzo connesso alle spese di ricarica è invece pari al 18,3% (AGM-AGCOM, indagine citata);&lt;br /&gt;3. che è possibile ridurre i costi per i clienti solo usando meccanismi di mercato (a partire dalla riduzione del peso fiscale sui contratti di telefonia mobile) e non attraverso interventi dirigisti e “distorsivi” del Governo, come quelli annunciati dal Ministro Bersani, che avrebbero il solo effetto di incrementare il costo di traffico a compensazione dell’”abolito” costo di ricarica e quindi di non produrre alcun risparmio per i consumatori. &lt;p&gt;Il Gruppo di Forza Italia chiederà l’immediata calendarizzazione della proposta di legge relativa all’abolizione della tassa di concessione governativa sull’utilizzo dei terminali di comunicazione mobile e personale in tecnica GSM/UMTS.&lt;/p&gt;&lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/it/"&gt;&lt;img src="http://www.radioweblog.it/immagini/creative_commons.gif" align="left" /&gt;&lt;/a&gt;Centro di Produzione - &lt;a href="http://www.radioweblog.it/" target="_blank"&gt;Powered by &lt;img src="http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/radioweblog/antiradio.gif?0.17323225034210255" align="top" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116860813918239975?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=971' title='Liberalizzazioni: Della Vedova su Bersani, Dai balzelli sui telefonini incassa più lo stato dei gestori'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116860813918239975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116860813918239975&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116860813918239975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116860813918239975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2007/01/liberalizzazioni-della-vedova-su.html' title='Liberalizzazioni: Della Vedova su Bersani, Dai balzelli sui telefonini incassa più lo stato dei gestori'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116843825723054068</id><published>2007-01-10T14:08:00.000Z</published><updated>2007-01-10T14:10:57.243Z</updated><title type='text'>Cellulari: Della Vedova, Intervengano le Autorita’, non il governo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/547587/cellulare%20apnea.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/83557/cellulare%20apnea.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Riduzione costo ricarica auspicabile, ma Bersani non si lasci tentare dal dirigismo creando un pericoloso precedente.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;‘Il costo di ricarica per i cellulari non piace a nessuno e l’auspicio di una sua cancellazione espresso dal Ministro Bersani è del tutto condivisibile.&lt;br /&gt;Un provvedimento governativo in tal senso, però, creerebbe un precedente pericoloso di interferenza dell’esecutivo sul libero mercato. E ci auguriamo che il Ministro Bersani non vorrà utilizzare l’indubbio consenso popolare di una tale misura per giustificare una politica dirigista.&lt;br /&gt;Se il comportamento degli operatori presenta profili di illegittimità, dal punto di vista della concorrenza e dei cartelli tra imprese o da quello della trasparenza e della congruità delle tariffe, titolari di eventuali azioni coercitive sono le Autorità indipendenti, non il Governo.&lt;br /&gt;Una cosa che non le Autorità, ma il Governo e il Parlamento certamente possono invece fare,  è cancellare l’iniquo e antistorico balzello della tassa di concessione governativa (da 5,16 a 12,81 euro al mese) che grava sugli abbonamenti di telefonia mobile, e che contribuisce a  spingere verso il sistema a ricarica la quasi totalità degli utenti.’&lt;/p&gt; Roma, 10 gennaio 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116843825723054068?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=970' title='Cellulari: Della Vedova, Intervengano le Autorita’, non il governo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116843825723054068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116843825723054068&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116843825723054068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116843825723054068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2007/01/cellulari-della-vedova-intervengano-le.html' title='Cellulari: Della Vedova, Intervengano le Autorita’, non il governo'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116835050208455537</id><published>2007-01-09T13:47:00.000Z</published><updated>2007-01-09T13:48:22.096Z</updated><title type='text'>Coppie di fatto: Della Vedova, Papa non alimenti scontri ideologici</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/418172/pacs.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/143030/pacs.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sulle unioni civili non si combattano astratte guerre ideologiche, ma si consideri la disponibilità degli italiani ad accettare anche nuove forme di convivenza.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Che il Papa difenda la famiglia “tradizionale” non ci stupisce e non ci scandalizza, nemmeno se sceglie di farlo con vere e proprie invettive.&lt;br /&gt;Ma troviamo un errore politicamente grave mettere in contrapposizione il sostegno alla famiglia e alla maternità con il riconoscimento giuridico delle unioni di fatto, in primis quelle omosessuali, che oggi in Italia non hanno a disposizione alcuno strumento normativo di tutela.&lt;br /&gt;Una legge che dovesse riconoscere alcune prerogative fondamentali alle coppie omosessuali che desiderino registrare pubblicamente la loro unione, non inventerebbe nulla e non destabilizzerebbe nulla, non offenderebbe nessuno, ma semplicemente ratificherebbe un fenomeno ormai ampiamente diffuso e socialmente accettato (anche da una buona parte dei cattolici).&lt;br /&gt;Con le sue parole il Papa rischia di alimentare una contrapposizione ideologica, uno scontro acerrimo e astratto sui fondamenti della società, destinato a provocare divisioni e lacerazioni. Gli italiani vivono infatti con assai maggiore disponibilità e tolleranza l’emergere di nuove forme di unione, che non cancellano ma si aggiungono a quelle “tradizionali”. &lt;p&gt;Roma, 8 gennaio 2007&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116835050208455537?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=966' title='Coppie di fatto: Della Vedova, Papa non alimenti scontri ideologici'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116835050208455537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116835050208455537&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116835050208455537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116835050208455537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2007/01/coppie-di-fatto-della-vedova-papa-non.html' title='Coppie di fatto: Della Vedova, Papa non alimenti scontri ideologici'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116801488022674954</id><published>2007-01-05T16:32:00.000Z</published><updated>2007-01-05T16:34:40.236Z</updated><title type='text'>Conti pubblici: Della Vedova, Demenziale usare miglioramento per finanziare pensioni in essere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/173480/url.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/565591/url.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;“Sul miglioramento dei conti pubblici una cosa è certa: i provvedimenti varati dal centrosinistra non c’entrano nulla. E’ invece come minimo “probabile” che la riduzione del fabbisogno sia il frutto di una politica economica – quella del governo Berlusconi - orientata al contenimento della spesa, all’espansione della base imponibile e alla riduzione del carico fiscale, per quanto non incisiva quanto sarebbe stato necessario.&lt;br /&gt;La scelta da fare era ridurre la Finanziaria e non interferire con le dinamiche economiche in atto: una manovra leggera avrebbe assecondato la crescita economica invece di inibirla come fa – dati alla mano - il governo Prodi.&lt;br /&gt;La discussione in atto sull’utilizzo dei fondi è paradossale: l’idea di Damiano di attingere alle maggiori risorse disponibile per “rivalutare” le pensioni in essere – facendo così saltare la logica del meccanismo contributivo – sarebbe un errore devastante, perché produrrebbe aumenti sistematici ed un incremento strutturale della spesa pubblica.”&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116801488022674954?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=961' title='Conti pubblici: Della Vedova, Demenziale usare miglioramento per finanziare pensioni in essere'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116801488022674954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116801488022674954&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116801488022674954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116801488022674954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2007/01/conti-pubblici-della-vedova-demenziale.html' title='Conti pubblici: Della Vedova, Demenziale usare miglioramento per finanziare pensioni in essere'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116775001843540469</id><published>2007-01-02T14:53:00.000Z</published><updated>2007-01-02T15:00:18.446Z</updated><title type='text'>Saddam: Taradash, Fine tiranno omicida, c'e' giustizia-libertà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/774271/saddam_narrowweb__200x282.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/300820/saddam_narrowweb__200x282.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disgustose le lamentazioni del pacifismo oggi filo-islamista&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;(ANSA) - ROMA, 30 dic - 'L'esecuzione di Saddam Hussein è avvenuta in modo conforme alle leggi irachene e fa seguito ad un processo che, pur nelle difficilissime condizioni dell'Iraq assediato dalla guerriglia, ha visto garantiti i diritti della difesa'. Lo afferma in una nota Marco Taradash, portavoce dei Riformatori Liberali, la formazione di esponenti radicali che ha partecipato alle elezioni nelle liste di Forza Italia.&lt;br /&gt;'Noi deploriamo il fatto che la pena di morte sia iscritta nel codice iracheno, così come in quelli di molti altri paesi democratici e no - aggiunge Taradash - ma non intendiamo affatto eludere il significato politico di giustizia e di libertà che deriva dalla fine ingloriosa di un tiranno omicida. E ci disgustano - conclude l'ex deputato di Fi - le lamentazioni che provengono dai sepolcri imbiancati del pacifismo un tempo filo sovietico o filo castrista e oggi in larga parte filo islamista'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116775001843540469?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=957' title='Saddam: Taradash, Fine tiranno omicida, c&apos;e&apos; giustizia-libertà'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116775001843540469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116775001843540469&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116775001843540469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116775001843540469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2007/01/saddam-taradash-fine-tiranno-omicida.html' title='Saddam: Taradash, Fine tiranno omicida, c&apos;e&apos; giustizia-libertà'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116735358378644907</id><published>2006-12-29T00:51:00.000Z</published><updated>2006-12-29T00:53:03.796Z</updated><title type='text'>Pensioni: Della Vedova, Governo non faccia nulla</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/41228/maroni_roberto_06102003.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/922256/maroni_roberto_06102003.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meglio la riforma Maroni delle fumose ricette dell’esecutivo.&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La Finanziaria si è conclusa come era prevedibile: i roboanti proclami sul rigore e lo sviluppo hanno inesorabilmente ceduto il passo alle richieste della sinistra massimalista, che ha preteso e ottenuto una finanziaria senza tagli, fatta tutta di aumenti delle tasse e della spesa pubblica.&lt;br /&gt;Se ora il Governo aprisse la discussione sulle pensioni, ci ritroveremmo nella stessa situazione: anziché rivedere il sistema previdenziale all’insegna del rigore e dell’equità tra le generazioni, ci troveremmo con una controriforma dettata dai sindacati e dalla sinistra neo o post comunista; con il risultato di peggiorare la situazione attuale diminuendo di fatto l’età di accesso alla pensione.&lt;br /&gt;Meglio quindi che il Governo non faccia nulla, lasciando che vada a regime la riforma Maroni: seppur con qualche ruvidità, infatti, la riforma del centrodestra segna un indiscutibile passo avanti che rischierebbe di essere cancellato in nome di fumose ricette all’insegna della “maggiore equità”. E a farne le spese sarebbero i conti pubblici e le generazioni più giovani.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116735358378644907?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=953' title='Pensioni: Della Vedova, Governo non faccia nulla'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116735358378644907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116735358378644907&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116735358378644907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116735358378644907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/pensioni-della-vedova-governo-non.html' title='Pensioni: Della Vedova, Governo non faccia nulla'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116673694866829412</id><published>2006-12-21T21:35:00.000Z</published><updated>2006-12-21T21:35:48.680Z</updated><title type='text'>Welby: Della Vedova, Era suo diritto, ha fatto la sua scelta</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel giorno della sua morte bisogna rendere atto a Piergiorgio Welby della straordinaria determinazione e generosità con cui ha condotto una battaglia politica difficile, in una condizione personale drammatica.&lt;br /&gt;Welby ha scelto di esercitare un diritto che la Costituzione gli riconosce e, da dirigente e militante politico quale era e quale andrà ricordato, ha voluto anche negli ultimi scampoli della sua esistenza affermare che le questioni di diritto e di libertà sono le questioni politiche per eccellenza.&lt;br /&gt;Fin dall’inizio abbiamo ricordato che la libertà del malato (quando questi sia vigile e consapevole) e la sua possibilità di scelta di fronte alle cure e ai trattamenti sanitari che gli vengono prospettati è l’unico possibile fondamento di relazioni terapeutiche ragionevoli e rispettose della dignità dell’individuo. A maggiore ragione lo vogliamo sottolineare nel giorno in cui Welby ha fatto liberamente la sua scelta, chiedendo e ottenendo l’assistenza di un medico che, in scienza e coscienza  e nel rispetto dei suoi doveri deontologici, ha così ritenuto di adempiere alla volontà del paziente.  &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Roma, 21 dicembre 2006&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116673694866829412?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=950' title='Welby: Della Vedova, Era suo diritto, ha fatto la sua scelta'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116673694866829412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116673694866829412&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116673694866829412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116673694866829412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/welby-della-vedova-era-suo-diritto-ha.html' title='Welby: Della Vedova, Era suo diritto, ha fatto la sua scelta'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116663841192757906</id><published>2006-12-20T18:11:00.000Z</published><updated>2006-12-20T18:13:31.940Z</updated><title type='text'>Finanziaria: Della Vedova, la presa in giro del cuneo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/640543/pecoraro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/81453/pecoraro.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;"A conti fatti, dei tagli a Irpef ed Irap resta ben poco"&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"Se Romano Prodi si chiede come mai gli italiani sono delusi dalla Finanziaria, forse è solo perché non la conosce a fondo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Altrimenti si accorgerebbe, ad esempio, che il tanto sbandierato intervento “per lo sviluppo” relativo al taglio del cuneo fiscale è per lo più una presa in giro.  In realtà, con la norme della Finanziaria lo Stato si riprende in silenzio con la mano sinistra ciò che suonando la gran cassa dà con la destra ad imprese e lavoratori.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il “taglio” a favore dei lavoratori si è ridotto alle riduzioni dell’Irpef per i redditi più bassi. Ma il passaggio dalle deduzioni di Tremonti alle detrazioni di Padoa Schioppa fa sì che la base imponibile sulla quale si calcolano le addizionali Irpef regionali e comunali aumenti rispetto al passato: a partire dai redditi di poco superiori a 20mila euro, la maggiore tassazione delle addizionali regionale e comunale finisce per azzerare il beneficio della tassazione Irpef prevista per il 2007.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Rispetto al “taglio del cuneo fiscale” per le imprese – misura effimera, distorsiva e alla lunga controproducente – che il governo effettua riducendo il costo del lavoro nel computo dell’Irap, abbiamo un effetto simile: per le imprese attive nelle cinque regioni con forte deficit sanitario (Lazio, Campania, Abruzzo, Molise e Sicilia) si applicherà la maggiorazione di un punto percentuale dell’aliquota Irap: in queste regioni la riduzione del cuneo fiscale sarà in buona parte cancellata dall’addizionale.”&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Insomma, nessun rigore, illusoria “equità” e poco o punto “sviluppo”: c’è di che lamentarsi tutti, Presidente Prodi. O no?"&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Roma, 20 dicembre 2006&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116663841192757906?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=948' title='Finanziaria: Della Vedova, la presa in giro del cuneo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116663841192757906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116663841192757906&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116663841192757906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116663841192757906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/finanziaria-della-vedova-la-presa-in.html' title='Finanziaria: Della Vedova, la presa in giro del cuneo'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116653442816549268</id><published>2006-12-19T13:17:00.000Z</published><updated>2006-12-19T13:20:28.180Z</updated><title type='text'>Libia: Della Vedova, Governo intervenga in sede U.E per salvare infermiere bulgare da condanna ingiusta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/752614/prigione.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/312953/prigione.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;“La condanna a morte delle cinque infermiere bulgare e del medico palestinese accusati di avere deliberatamente contagiato centinaia di bambini in un ospedale di Bengasi con il virus dell’Aids è, innanzitutto, una condanna ingiusta. La comunità scientifica internazionale e i maggiori esperti del settore (da Gallo a Montagnier) hanno chiaramente escluso la loro responsabilità, sulla base delle caratteristiche del ceppo del virus. La relazione tecnica stilata dagli esperti non è stata però tenuta in nessun conto ed è stata ritenuta più probante l’accusa avanzata personalmente dal leader libico Gheddafi.&lt;br /&gt;Per queste ragioni, un intervento europeo, a cui chiediamo al governo italiano di concorrere attivamente, si impone non solo per ragioni umanitarie, ma per ragioni di giustizia.  &lt;p&gt;Roma, 19 dicembre 2006.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116653442816549268?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=945' title='Libia: Della Vedova, Governo intervenga in sede U.E per salvare infermiere bulgare da condanna ingiusta'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116653442816549268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116653442816549268&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116653442816549268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116653442816549268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/libia-della-vedova-governo-intervenga.html' title='Libia: Della Vedova, Governo intervenga in sede U.E per salvare infermiere bulgare da condanna ingiusta'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116644850570722477</id><published>2006-12-18T13:23:00.000Z</published><updated>2006-12-18T13:28:25.710Z</updated><title type='text'>Pensioni: Della Vedova, meglio lasciare lo scalone</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/791743/maroni.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/136030/maroni.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:&lt;/em&gt; &lt;p&gt;“Se sulle pensioni il centrosinistra finisse per “tenersi” lo scalone della riforma Maroni, noi non ci strapperemo certo le vesti. Meglio l’immobilismo - dettato dall’incapacità di trovare un accordo - che una “controriforma” che cancelli tout court una riforma sommaria, ma che ha inciso positivamente sul nodo dell’età minima e che ha conseguito risultati di sostenibilità finanziaria.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ripeto, meglio l’immobilismo che l’unico accordo che l’Unione sarebbe mai in grado di raggiungere, quello imposto dai diktat della sinistra massimalista: la riduzione dell’età pensionabile da finanziare con la “stangata” da 4 miliardi di euro sui contributi dei lavoratori autonomi prevista nella Finanziaria.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se così fosse, ci troveremmo di fronte all’ennesima paradossale ingiustizia di vedere i lavoratori autonomi sostenere il maggior costo delle pensioni dei lavoratori dipendenti pubblici e privati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116644850570722477?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=943' title='Pensioni: Della Vedova, meglio lasciare lo scalone'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116644850570722477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116644850570722477&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116644850570722477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116644850570722477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/pensioni-della-vedova-meglio-lasciare.html' title='Pensioni: Della Vedova, meglio lasciare lo scalone'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116618856712161102</id><published>2006-12-15T13:03:00.000Z</published><updated>2006-12-15T13:16:07.140Z</updated><title type='text'>Non si parli di matrimonio né di coppie di fatto etero, la questione si pone solo per gli omosessuali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/507412/pacs.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/467490/pacs.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di &lt;em&gt;Benedetto Della Vedova&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;da &lt;em&gt;Il Foglio&lt;/em&gt; del 13-12-06 pag. II &lt;p&gt;Giornali e tv traboccano di spiegazioni circa la necessità di un nuovo quadro giuridico per le “coppie di fatto”. Milioni di persone, si dice, vivono l’unione affettiva al di fuori del vincolo coniugale col medesimo trasporto, affetto, progettualità  e senso di reciproco sostegno dei maritati. Ergo, se non riconosciamo loro le stesse prerogative – magari qualcosina meno, per non dare troppo nell’occhio – operiamo un’ingiusta discriminazione.&lt;br /&gt;Una premessa e una considerazione.&lt;br /&gt;La premessa. Un libertario “conseguente” spiegherebbe che diritti e doveri, anche in ambito familiare, dovrebbero dipendere dalla libera contrattazione tra individui e lo Stato non dovrebbe interferire riconoscendo “la famiglia” in quanto tale come soggetto giuridico. Per capirci: la reversibilità della pensione dovrebbe scaturire da un sistema previdenziale a capitalizzazione che la preveda per privato contratto, a favore del coniuge o di altri. Idem per la reversibilità del contratto di affitto, l’assistenza e le disposizioni in caso di grave malattia, la visita in carcere. Così anche per l’eredità, escludendo la “quota legittima”. E’ una logica coerente, che si farebbe bene a prendere sempre in seria considerazione. Ma è un fatto che la famiglia come la conosciamo e nella quale si riconoscono miliardi di donne e uomini non è un artificiale prodotto della normativa - nel nostro caso, del Codice Civile – bensì il portato di una lenta e consapevole evoluzione della tradizione e del costume. Non si tratta di un detestabile costruttivismo statalista, ostile alla libertà degli individui. Morale: ad oggi, per di più nell’Italia ipercorporativa e statalista, smontare le prerogative pubblicistiche della famiglia non mi pare una strategia praticabile né opportuna. Da qui si parte.&lt;br /&gt;E ora una considerazione, anzi due.&lt;br /&gt;Salvo eccezioni marginali – le persone in attesa di divorzio, ad esempio – le coppie di fatto eterosessuali scelgono liberamente di vivere la propria condizione familiare al di fuori di un riconoscimento formale. Preferiscono gestire in piena libertà i propri rapporti, rifuggendo tanto l’onerosità, sociale e non solo, del vincolo matrimoniale, quanto i benefici che ne derivano. Proprio per rispetto di questa scelta lo Stato dovrebbe restarne fuori dicendo: se cambi idea in una settimana regoli la pratica in comune e, voilà, reversibilità, affitto, ospedale, eredità non saranno più un problema. Altrimenti, sono fatti tuoi. E invece no: lo stato paternalista vuole una forma di famiglia ad hoc. Un po’ meno famiglia, come ha spiegato il Ministro Pollastrini: gli alimenti al coniuge in caso di separazione, ma solo “per alcuni anni”. Magari la reversibilità della pensione, ma solo dopo cinque anni.&lt;br /&gt;Ma, anche dopo i Pacs, resteranno centinaia di migliaia di coppie di fatto “libere”. E dunque, coerentemente, ci si dovrà occupare anche di loro: che ne so, alimenti per un solo anno e reversibilità dopo dieci anni. Di questo passo, sempre in nome della reversibilità senza discriminazioni, arriveremmo all’obbligo di accedere ad una qualche regolamentazione pubblica dopo una settimana di convivenza “more uxorio”, con tanto di visite ispettive dei vigili urbani e punizione per chi si ostinasse a non ufficializzare la propria unione. Non la voglio buttare in burla, giacché la questione è seria, ma non riesco a fare dei pacs per le coppie eterosessuali una priorità. Tanto più che le tutele per i figli sono ormai acquisite e che la giurisprudenza ha già posto rimedio ad alcune questioni delicate (sulla pensione di reversibilità in generale, sull’uso e l’abuso, andrebbe aperta la discussione).&lt;br /&gt;Assai diversamente la questione si pone per le coppie omosessuali. Parlo ovviamente di quelle coppie che scelgono di vivere secondo un patto duraturo di reciproca solidarietà ed assistenza. Queste situazioni, almeno nell’occidente libero ancorato alle radici giudaico-cristiane, sono un fatto sempre più socialmente accettato. Sono entrate nella nostra “tradizione”. Queste centinaia di migliaia di italiani non hanno oggi alcuno strumento per vedere riconosciuta pubblicamente la propria unione, contrarre reciprocamente obbligazioni vincolanti e in cambio vedersi riconosciute alcune  prerogative: eredità, pensione, assistenza e responsabilità di scelta della cura in caso di incoscienza del partner, visita in carcere, onoreficienze alla memoria, subentro nell’affitto.  Qui siamo effettivamente alla discriminazione ed è doveroso colmare la lacuna, con un intelligente mix di “registrazione” pubblica e interventi sul Codice Civile. Non parlo di matrimonio, giacché occorre trattare e chiamare in modo diverso realtà differenti, ma il riconoscimento giuridico per quelle coppie omosessuali che lo richiedano è doveroso. E io, pronto a discutere sul “come”, lo appoggio senza se e senza ma.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Benedetto Della Vedova&lt;br /&gt;(Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116618856712161102?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=934' title='Non si parli di matrimonio né di coppie di fatto etero, la questione si pone solo per gli omosessuali'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116618856712161102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116618856712161102&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116618856712161102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116618856712161102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/non-si-parli-di-matrimonio-n-di-coppie.html' title='Non si parli di matrimonio né di coppie di fatto etero, la questione si pone solo per gli omosessuali'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116610356451983163</id><published>2006-12-14T13:34:00.000Z</published><updated>2006-12-18T13:21:20.930Z</updated><title type='text'>Mozione Cina - Audio Della Vedova</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/362432/cina_bandiera.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/806311/cina_bandiera.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://http://www.rl-store.com/multimedia/RL/dellavedova12122006.mp3"&gt;Audio Intervento&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traccia dell'intervento di Benedetto Della Vedova in Aula&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volevamo una mozione unitaria, ma non elusiva dei punti politicamente più gravi e significativi. Non e’ stato possibile. Le mozioni del centrosinistra si diffondono nella parte narrativa sugli aspetti “negativi” della situazione cinese, e invece dimostrano nella parte dispositiva una evidente (ancorché mascherata) condiscendenza verso le posizioni richieste da parte del governo cinese. Sono due i punti in cui nelle relazioni politiche bilaterali tra Italia e Cina il governo di pechino ha chiesto adesione: il primo punto è la questione di Taiwan, in ossequio alle rivendicazioni territoriali, in forma tutt’altro che pacifica, verso la Cina non comunista; il secondo punto è l’embargo sulla vendita di armi. Su questi due punti il Parlamento Europeo, nella risoluzione approvata nello scorso settembre, ha detto due chiari no! Il Governo, per bocca del Presidente e senza mandato del Parlamento, ha detto un chiaro sì. Il Parlamento italiano rischia di votare documenti che contengono un mezzo sì o un mezzo no, che comunque indicano un cedimento evidente, un andare incontro condiscendente verso le richieste di Pechino. Si ragiona come se la decisione di togliere l’embargo sia già presa (e che vadano solo contrattate le forme), e come se la sorte dei 23 milioni di cittadini della democrazia di Taiwan debba essere affidata alla benevolenza di Pechino. Sull’uno e sull’altro punto- anche per una logica di solidarietà atlantica, e tutti conosciamo il ruolo degli Usa in difesa di Taiwan – il cedimento avrebbe conseguenze globali e non solo bilaterali. Sapete cosa significa togliere un embargo sulle armi a vantaggio di un paese che non intende sottoscrivere alcun accordo cogente sulla esportazione e sul commercio di armi (e questo non lo dico io, lo ha denunciato ufficialmente il parlamento europeo)? Sapete cosa significa togliere l’embargo ad un paese in cui la spesa per armamenti cresce a due cifre ogni anno e che la guerra a Taiwan l’ha sostanzialmente pre-dichiarata, approvando la legge antisecessione del 2005?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/it/"&gt;&lt;img src="http://www.radioweblog.it/immagini/creative_commons.gif" align="left" /&gt;&lt;/a&gt; Radio Radicale - &lt;a href="http://www.radioweblog.it/" target="_blank"&gt;Powered by &lt;img src="http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/radioweblog/antiradio.gif?0.17323225034210255" align="top" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;  &lt;span class="bianco"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116610356451983163?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rl-store.com/multimedia/RL/dellavedova12122006.mp3' title='Mozione Cina - Audio Della Vedova'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116610356451983163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116610356451983163&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116610356451983163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116610356451983163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/mozione-cina-audio-della-vedova.html' title='Mozione Cina - Audio Della Vedova'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116601814629456966</id><published>2006-12-13T13:46:00.000Z</published><updated>2006-12-13T13:55:46.306Z</updated><title type='text'>Fini è lungimirante, guarda a Sarkozy...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/152547/sarkozy.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/690500/sarkozy.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Intervista a &lt;em&gt;Benedetto Della Vedova&lt;/em&gt; di Desirèe Ragazzi&lt;br /&gt;Da &lt;em&gt;Il Secolo d’Italia&lt;/em&gt; del 13-12-06 pag.5 &lt;p&gt;«Un'apertura seria e intelligente da parte di un leader che guarda all'esperienza francese di Sarkozy con grande attenzione. La destra parigina sui temi delle unioni civili ha assunto posizioni articolate, non ideologiche e non di chiusura rispetto a realtà sociali che riguardano tutto l'elettorato e non solo una parte di esso». Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori liberali e deputato di Forza Italia, si mostra soddisfatto per la disponibilità mostrata da Gianfranco Fini sul tema delle coppie di fatto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il leader di An pone dei paletti: non si possono equiparare le unioni di fatto al matrimonio. Ed è contrario ai matrimoni gay, alle adozioni e alle derive zapateriste...&lt;br /&gt;I primo passo è stato compiuto ed è il più importante. In un tema delicato come questo, la disponibilità alla discussione è il passo decisivo. Finì ha avuto il coraggio di aprire un varco in un campo dove, spesso anche all'interno del partito, talvolta è sorto qualche equivoco e qualche incomprensione. Personalmente sono disponibile a discutere qualsiasi ipotesi. Però non posso esimermi dal considerare che le coppie di fatto eterosessuali non hanno nessuna priorità, nessun bollino di precedenza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Perché?&lt;br /&gt;'Perché per loro non sposarsi è una libera scelta. Potrebbero benissimo contrarre un matrimonio civile e con questo assumere gli impegni e accedere a tutte le prerogative riconosciute dalla legge. Caso diverso, invece, è quello delle coppie omosessuali. Non hanno alcuno strumento legislativo pubblico che tuteli la loro unione. Chiaramente per loro non parlo di matrimonio perché questa è una figura antropologicamente definita.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quindi lei non chiede l'equiparazione delle unioni tra gay al matrimonio?&lt;br /&gt;Assolutamente no...&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nei giorni scorsi si è detto contrario a quello che ha definito una sorta di "diritto di famiglia parallelo". Che cosa significa?&lt;br /&gt;L'idea dei Pacs estesa alle coppie eterosessuali finirebbe con il generare matrimoni prima di serie "b", poi di serie "c», poi di serie "d”. Non si finirebbe mai. Le coppie di fatto, salvo il caso di chi è in attesa di divorzio, vivono questa condizione come una libera scelta. Il riconoscimento dei Pacs, quindi, delineerebbe una sorta di "diritto di famiglia parapetto" assai più eversivo dal punto di vista costituzionale del semplice riconoscimento civile delle coppie omosessuali. L'idea che il regime fiscale dei coniugi vada esteso a coloro che, potendolo, non vogliono diventare coniugi ha letteralmente dell'incredibile. Non solo per gli effetti che questo avrebbe sul piano finanziario, ma innanzitutto perché questa "beneficenza di Stato" prescinderebbe totalmente dalla scelta libera e responsabile dei "beneficiati".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Perché la posizione delle coppie gay è diversa?&lt;br /&gt;Hanno l'esigenza di garantire il contenuto "contrattuale" del loro rapporto e sono del tutto privi di istituti di tutela. Su questo ritengo che l'ordinamento civile dovrebbe essere aggiornato, riconoscendo una realtà sociale che non dev'essere discriminata e, nello stesso tempo, non può essere fatta rientrare netto schema della "famiglia tradizionale". Solo su questa fattispecie è urgente intervenire, scegliendo laicamente non già dì estendere a essi benefici e prestazioni, ma di riconoscere loro diritti di cui al momento sono ingiustamente privi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La posizione di Fini potrebbe creare problemi al disegno centrista dell'Udc?&lt;br /&gt;Se Casini avesse come reazione quella di irrigidire le posizioni all'interno dell'Udc farebbe un'operazione contraddittoria a quella preannunciata. Il riferimento ad Aznar e al Ppe, dove su questi temi sono molto più moderati, dovrebbe spingere l'Udc a una posizione di apertura...&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il centrosinistra sarà in grado di presentare un progetto condiviso?&lt;br /&gt;E’ un errore grave arrivare a un disegno di iniziativa governativa. Un tema delicato come questo dev'essere affrontato in Parlamento. Ed è fisiologico che su entrambi gli schieramenti ci siano posizioni contrapposte.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La Cdl sta dimostrando di non tirarsi indietro...&lt;br /&gt;La Cdl deve partire dal presupposto che sulla politica fiscale o su quella estera si deve raggiungere il massimo consenso possibile. Ma su temi etici ì presupposti sono diversi.&lt;br /&gt;Non può proporsi come un fronte compatto conservatore, fosse anche solo perché i( "popolo di San Giovanni", unito nella battaglia antistatalista sull'economia, ha su questi temi posizioni diverse e articolate, liberati, libertarie, cattoliche. E quindi pensare a una posizione di chiusura e conservatrice sarebbe un grave errore. Su temi come i Pacs dobbiamo rappresentare tutte le posizioni del nostro elettorato. Non dobbiamo correre il rischio di ingabbiare i nostri elettori su scelte eticamente sensibili&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116601814629456966?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=935' title='Fini è lungimirante, guarda a Sarkozy...'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116601814629456966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116601814629456966&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116601814629456966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116601814629456966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/fini-lungimirante-guarda-sarkozy.html' title='Fini è lungimirante, guarda a Sarkozy...'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116592877355515362</id><published>2006-12-12T13:04:00.000Z</published><updated>2006-12-12T13:06:13.576Z</updated><title type='text'>Olocausto: Della Vedova, Governo italiano dichiari repulsione e disgusto per la messa in scena di Teheran</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/371907/giome.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/758466/giome.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:&lt;/em&gt; &lt;p&gt;La “conferenza sull’Olocausto” voluta dal Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad non è solo un patetico tentativo di “sdoganare” teorie razziste e complottiste che da sempre appartengono al bagaglio dell’antisemitismo politico e religioso. E’ innanzitutto il tentativo di trasformare il negazionismo  “storiografico” dell’Olocausto in “negazionismo” politico di Israele. L’Iran continua ad armarsi e ad armare militarmente e politicamente ogni milizia fondamentalista per perseguire l’obiettivo, non implicito, ma dichiarato, di cancellare Israele dalla carta geografica.&lt;br /&gt;Quest’oggi lo scrittore israeliano Amos Oz ha auspicato che la messa in scena di Teheran “venga accolta con repulsione e disgusto ovunque nel mondo”. Ci associamo a questo auspicio e chiediamo al Presidente del Consiglio e al Ministro degli esteri di esprimersi pubblicamente, ed in questi termini, sull’ennesima offensiva anti-ebraica di Ahmadinejad. Comprendiamo l’imbarazzo per un esecutivo che continua ad accreditare il regime di Teheran come interlocutore credibile e affidabile per la pacificazione medio-orientale. Ma ben maggiore sarebbe, penso, l’imbarazzo di tutti se il Governo italiano assistesse in silenzio alla farsa di questo convegno pseudo-scientifico.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Roma, 11 dicembre 2006&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116592877355515362?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=925' title='Olocausto: Della Vedova, Governo italiano dichiari repulsione e disgusto per la messa in scena di Teheran'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116592877355515362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116592877355515362&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116592877355515362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116592877355515362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/olocausto-della-vedova-governo.html' title='Olocausto: Della Vedova, Governo italiano dichiari repulsione e disgusto per la messa in scena di Teheran'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116584734166959012</id><published>2006-12-11T14:20:00.000Z</published><updated>2006-12-11T14:29:01.696Z</updated><title type='text'>Udc, partito moderato e smemorato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/725626/casini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/49477/casini.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di &lt;em&gt;Peppino Calderisi&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;da &lt;em&gt;Il Giornale&lt;/em&gt; dell’11-12-06 pag. 14&lt;br /&gt;Allo «strappo» di Casini occorre rispondere senza anatemi e minacce e neppure blandizie, ma con argomenti politici. Casini critica Berlusconi e la Cdl in nome dei moderati, del bipolarismo maturo, della governabilità, delle riforme e delle liberalizzazioni ed è su questi temi che occorre affrontare apertamente il confronto. Non solo è lecito ma anche necessario discutere degli errori che la Cdl ha commesso e che è portata a commettere, ma questa discussione deve essere costruttiva e non strumentale.&lt;br /&gt;Innanzitutto occorre ricordare che la storia di Casini nella Casa delle libertà non ha proprio sempre brillato per moderazione. Ad esempio, Casini fu decisivo per far abortire il tentativo Maccanico e, prima ancora, per imporre a Berlusconi di non votare a favore del governo Dini. Insomma, anche Casini ha spesso sacrificato la moderazione e pure il moderatismo all'illusione delle «spallate» e alla logica non illegittima delle convenienze di parte.&lt;br /&gt;Anche in tempi più recenti non riusciamo a ricordare strenue battaglie di Casini e dell'Udc a favore delle riforme liberali, mentre abbiamo ancora presente la sua ferma opposizione al terzo modulo di riforma fiscale. Se Casini e l'Udc vogliono ora le liberalizzazioni, ne siamo felicissimi e li aspettiamo alla prova concreta dei fatti.&lt;br /&gt;Casini critica fortemente e vuole far saltare l'attuale bipolarismo che spinge a creare coalizioni tanto larghe quanto poi incapaci di governare. La critica è fondata, anzi fondatissima.&lt;br /&gt;Ma analizziamo la questione in modo più approfondito ed esaminiamo le ricette proposte da Casini. Innanzitutto, occorre chiedersi se sia proprio del tutto sbagliata la strada sinora seguita del bipolarismo «inclusivo» e della costituzionalizzazione delle ali dello schieramento (non ci riferiamo alle micro-formazioni estremiste, ma alle forze dotate di un significativo consenso). Forse è necessaria una riflessione comune. Ad esempio, è preferibile avere la Lega all'interno della coalizione del centrodestra, una Lega che certamente usa toni propagandistici provocatori e sconvenienti ma che è poi disponibile a porre rimedio, a difesa dell'interesse nazionale, alla dissennata modifica «federalista» del titolo V dell'Ulivo, oppure è preferibile una Lega fuori dalla coalizione, non responsabilizzata e probabilmente secessionista a inseguire impennate elettorali? Quale scelta è più conveniente per il Paese?&lt;br /&gt;Lo stesso discorso vale per il centrosinistra, anche se va riconosciuto che il parallelismo è molto diseguale: a fronte del comportamento della Lega dianzi ricordato, è sotto gli occhi di tutti la capacità di Rifondazione comunista e della sinistra antagonista di imporre una linea estremista a tutta l'Unione, come dimostra la disastrosa legge finanziaria all'esame delle Camere.&lt;br /&gt;Per realizzare un sistema bipolare maturo occorre agire sia sul piano politico che su quello istituzionale. Per quanto riguarda il primo, non c'è alternativa alla costruzione, tanto nel centrodestra che nel centrosinistra, di soggetti politici unitari capaci di rappresentare, ciascuno, almeno il 35/40% dell'elettorato. In tutti i Paesi europei il bipolarismo funziona così. Ma proprio ora che, specialmente nel centrodestra, sono gli elettori a spingere fortemente in questa direzione, Casini e l'Udc sembrano rifuggire da questa prospettiva che pure avevano coltivato per tanto tempo.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il secondo aspetto, va sottolineato con forza che in tutti i maggiori Paesi europei il premier e l'esecutivo dispongono di adeguati strumenti istituzionali in grado, se non di assicurare, quanto meno di favorire la governabilità contro il potere di veto delle componenti minoritarie e massimaliste della maggioranza. Perché l'Udc e Casini si sono sempre opposti a tali strumenti istituzionali o, quanto meno, ai più significativi tra essi, come il potere di scioglimento?&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la legge elettorale, Casini propone il sistema tedesco. Ma tale sistema - Casini lo sa benissimo - si fonda sulla proporzionale quasi pura. Pertanto è solo in grado di fotografare la realtà esistente: in Germania fotografa una realtà storicamente di pochi partiti, di cui due con il 35/40% dei consensi; in Italia fotograferebbe solo la frammentazione senza alcun bipolarismo. Il sistema tedesco importato in Italia darebbe luogo solo a governi che si formano (e si disfano) dopo il voto in Parlamento, consentendo a forze di «mezzo» di poter far parte di qualsiasi maggioranza di governo. Dovrebbero essere questi i governi capaci di realizzare le riforme strutturali e i processi di liberalizzazione di cui il Paese ha bisogno? È credibile la ricostituzione di un «Grande centro» per assicurare la governabilità?&lt;br /&gt;Nel 1999 Casini era sostenitore, insieme a Fini - e diversamente da Berlusconi -, del referendum per abolire il riparto proporzionale del 25% dei seggi. Voleva abolire la conta dei voti sui simboli dei partiti, anche del proprio, per dar vita a un sistema basato principalmente, anche se non esclusivamente, su due grandi formazioni politiche. Non era quella la ricetta giusta? Perché allora Casini era sostenitore di quel referendum e ora sembra agitarsi innanzitutto con l'obiettivo di contrastare il nuovo (ma analogo) referendum elettorale? Nel 1999 era favorevole solo perché Berlusconi era contrario? Non possiamo crederlo.&lt;br /&gt;Peppino Calderisi&lt;br /&gt;coordinatore dei Riformatori liberali&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=924"&gt;www.riformatoriliberali.org&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116584734166959012?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=924' title='Udc, partito moderato e smemorato'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116584734166959012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116584734166959012&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116584734166959012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116584734166959012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/udc-partito-moderato-e-smemorato.html' title='Udc, partito moderato e smemorato'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116578223438702082</id><published>2006-12-10T20:22:00.000Z</published><updated>2006-12-10T20:27:00.000Z</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/77075/animablu2.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/827090/animablu2.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/384358/DSCF3129.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/487034/DSCF3129.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/119691/DSCF3129.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116578223438702082?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116578223438702082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116578223438702082&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116578223438702082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116578223438702082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/blog-post.html' title=''/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116576212152133311</id><published>2006-12-10T14:47:00.000Z</published><updated>2006-12-10T14:48:41.536Z</updated><title type='text'>Antonio Martino:Lo Stato non è padrone di Welby</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/814595/leva_martino.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/511438/leva_martino.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;da Libero del 10 dicembre 2006, pag. 7 &lt;p&gt;di Antonio Martino&lt;/p&gt; &lt;p&gt;C'è un aspetto fondamentale del caso di Piergiorgio Welby che non mi sembra sia stato affrontato esplicitamente e che, a parer mio, merita di essere evidenziato. Per un credente, la sua vita appartiene a Dio; un non credente è invece convinto che la sua vita appartenga a lui, e a lui soltanto. Com'è ovvio, sarebbe impossibile, attraverso una discussione razionale, mettere d'accordo i due punti di vista. Come sosteneva Frank Knight, il fondatore della prima Scuola di Chicago di economia: “L'unico modo di evitare controversie sui grandi principi è quello di non discuterli mai”. A mio parere, tuttavia, non è affatto necessario che uno dei due rinunci al proprio punto di vista. Entrambi hanno pieno diritto a mantenere la propria opinione e a comportarsi di conseguenza. Su un punto a me sembra che non possano che essere d'accordo: le loro vite non appartengono allo Stato. Invece, la vicenda Welby dimostra che proprio questa è l'opinione di gran parte dei protagonisti. Lo Stato si intromette nel rapporto di Piergiorgio Welby con la sua vita; solo lo Stato,grazie alla superiore saggezza dei suoi illuminati legislatori,hall diritto di stabilire se Welby possa o meno cessare di subire intollerabili sofferenze. Se il ministro della Salute o chi per lui alza il pollice verso l'alto, Welby potrà addormentarsi senza continuare a soffrire; se invece il pollice è rivolto verso il basso, Welby deve continuare a patire le pene dell'inferno. Vi sembra accettabile, ragionevole, sensata questa impostazione? A me no. Divieto assurdo. La tesi ha una sua storia,come confermato dalle leggi che vietano il suicidio. Si arriva all'assurdo che può essere punito il tentativo non riuscito ma non il reato consumato (la Chiesa, in realtà,commina una pena postuma vietando la sepoltura del suicida in terra consacrata). Badate bene che non sto affatto mettendo in dubbio la sacralità della vita: quello è uno dei pochissimi valori indiscutibili. Ritengo che abbiamo il diritto e forse anche il dovere di cercare di dissuadere un nostro simile dal togliersi la vita. Manon credo affatto che siamo autorizzati all'uso della forza per impedirglielo, specie quando non di vita si tratta ma di sopravvivenza che ha assai poco di umano e che è caratterizzata da sofferenze inenarrabili. L'assurdità di sostenere chela mia vita appartiene allo Stato è solo una delle tante manifestazioni di statolatria del nostro tempo. Che dire del fatto che è implicitamente accettato da moltissima gente che, dal momento che lo Stato sopporta il costo delle cure mediche, attraverso il servizio sanitario nazionale, la mia salute non appartiene a me ma allo Stato? E' in base a questo aberrante principio che i politicanti si arrogano il diritto di impormi come vivere, cosa e quanto mangiare, se fumare o non fumare, in un crescendo rossiniano di insensatezze:diete obbligatorie (ci arriveremo), divieto di taglie di vestiti da donna troppo ridotte (per impedire la tentazione all'anoressia), lotta alla sedentarietà(prima o poi ci costringeranno a fare jogging inseguiti da agenti speciali del ministero della Salute), e via farneticando. Come ho altra volta ricordato,questa impostazione pone un dilemma quasi insolubile all'autentico patriota. Se, infatti, vive seguendo pedissequamente i canoni del salutismo più bigotto, si astiene dall'assumere rischi evitabili,si comporta come se fosse malato in modo da essere in perfetta forma al momento del trapasso, fa risparmiare al servizio sanitario nazionale quanto avrebbe dovuto spendere se si fosse ammalato. Ma se la bigotteria salutista gli allunga la vita, mette a repentaglio la solvibilità del sistema pensionistico pubblico. Che fare? Semplice. Vivere in perfetta salute fino all'età del pensionamento e poi tirare le cuoia! Purtroppo, c'è assai poco da ridere, sono temi maledettamente seri. Dobbiamo ribellarci con tutte le nostre forze alla tendenza, tanto più pericolosa in quanto subdola, ad attribuire allo Stato (cioè apolitici e politicanti) la proprietà sulle nostre vite. Non è vero che esistano valori assoluti noti soltanto ai nostri governanti e da noi ignorati e non è, quindi, accettabile chele scelte riguardanti le nostre vite debbano essere prese da loro anziché da noi. Giù le mani dalla mia vita!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116576212152133311?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116576212152133311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116576212152133311&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116576212152133311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116576212152133311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/antonio-martinolo-stato-non-padrone-di.html' title='Antonio Martino:Lo Stato non è padrone di Welby'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116575643216391592</id><published>2006-12-10T13:05:00.000Z</published><updated>2006-12-10T13:15:07.076Z</updated><title type='text'>Pacs: Della Vedova, la CDL non si chiami fuori da discussione su un tema importante</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/626121/eldr%20simbol%20snnnn.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/555525/eldr%20simbol%20snnnn.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"Una grande forza liberale e popolare quale è la Cdl – e Forza Italia in particolare – non può chiamarsi fuori da una discussione importante come quella che si sta svolgendo sulle unioni civili e non può proporsi come un fronte compatto conservatore, fosse anche solo perché il “popolo di San Giovanni” – unito nella battaglia antistatalista sull’economia – ha su questi temi posizioni diverse ed articolate.&lt;br /&gt;Sarebbe un grave errore lasciare al centrosinistra il monopolio dell’innovazione civile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sono questioni che non hanno alcun punto di contatto o di contrasto né con la difesa della famiglia, della procreazione o dei diritti dei minori ad avere un padre ed una madre. Chi pone la questione in questi termini o chi “evoca” attacchi al Natale strumentalizza volutamente il dibattito, sceglie una posizione antistorica e “distante” dalla realtà.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dal mio punto di vista, è urgente intervenire per garantire alle coppie omosessuali il diritto ad istituti di garanzia – anche economici - del loro rapporto, dai quali oggi sono del tutto privi. Su questo l’ordinamento civile dovrebbe essere aggiornato, riconoscendo una realtà sociale  che non può essere discriminata e che riguarda centinaia di migliaia di coppie.&lt;br /&gt;Diverso invece il caso delle coppie di fatto eterosessuali che scelgono liberamente e responsabilmente di non contrarre matrimonio con quello che ne consegue. Una normativa ad hoc per queste coppie darebbe vita ad un “diritto di famiglia parallelo” dai contorni imprecisati."&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116575643216391592?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=923' title='Pacs: Della Vedova, la CDL non si chiami fuori da discussione su un tema importante'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116575643216391592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116575643216391592&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116575643216391592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116575643216391592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/pacs-della-vedova-la-cdl-non-si-chiami.html' title='Pacs: Della Vedova, la CDL non si chiami fuori da discussione su un tema importante'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116565616024442454</id><published>2006-12-09T09:20:00.000Z</published><updated>2006-12-09T09:26:17.166Z</updated><title type='text'>Welby: Della Vedova, Ideologico l’atteggiamento di Fini, occorre realismo e misura</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/401365/welby_ass_coscioni--200x200.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/643340/welby_ass_coscioni--200x200.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Eutanasia di Stato” e “terapia di Stato” sono due facce della stessa medaglia&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Le dichiarazioni rilasciate sul caso Welby da Gianfranco Fini dimostrano quanto grande (e in fondo, comprensibile) sia il rischio di affrontare il problemi posti dal caso Welby con riflessi ideologici automatici a astratti, che non guardano con realismo e misura alle situazioni di fatto.&lt;br /&gt;Il caso Welby va secondo me rubricato – in modo paradigmatico – nel problema più generale del consenso informato e della possibilità, che il nostro ordinamento in linea di principio riconosce,  di rifiutare trattamenti che il paziente ritenga di non potere e non volere più sopportare, in questo modo anticipando il momento di una morte comunque prossima e irreversibilmente iscritta nell’evoluzione della malattia.&lt;br /&gt;Welby non è un aspirante suicida, ma un paziente terminale che intende revocare il consenso ad un trattamento sanitario che ritiene puramente afflittivo.&lt;br /&gt;Questa è l’analisi del documento pubblicato quest’oggi dal Corriere della Sera e sottoscritto da un gruppo di deputati di Forza Italia, fra cui gli ex Ministri Antonio Martino e Stefania Prestigiacomo (che per un mero errore di trascrizione non risulta nell’elenco dei firmatari).&lt;br /&gt;Nel documento, si legge infatti con grande chiarezza:  "L’eutanasia di Stato (quale quella “coattiva” che in alcuni ordinamenti europei ha preso pericolosamente piede) e la “terapia di Stato” (quale quella che burocraticamente viene inflitta a pazienti che non sono materialmente in grado di sottrarsene) sono due facce della stessa medaglia e poggiano entrambe sul medesimo fondamento: cioè sull’idea che la libertà di scelta non spetti al paziente, ridotto ad oggetto delle decisioni altrui." &lt;p&gt;Roma, 7 dicembre 2006&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116565616024442454?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=919' title='Welby: Della Vedova, Ideologico l’atteggiamento di Fini, occorre realismo e misura'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116565616024442454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116565616024442454&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116565616024442454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116565616024442454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/welby-della-vedova-ideologico.html' title='Welby: Della Vedova, Ideologico l’atteggiamento di Fini, occorre realismo e misura'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116527693749633645</id><published>2006-12-04T23:58:00.000Z</published><updated>2006-12-05T00:02:17.510Z</updated><title type='text'>Caso Welby: Della Vedova “Senza estremismi e senza ipocrisie, riconoscere il diritto a scegliere o rifutare le cure”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/167471/schiavo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/167635/schiavo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;"La vicenda di Welby nasce dalla richiesta di un malato terminale di sospendere trattamenti sanitari di fatto coattivi e non richiesti.  Se, come da alcuni anni accade, il principio del consenso informato, che nessuno esplicitamente contesta, consente ai paziente di rifiutare consapevolmente i trattamenti che vengono loro proposti, diviene oltremodo difficile (anche a legislazione vigente) giustificare  la scelta di sequestrare la volontà di un paziente vigile e consapevole, ma fisicamente impossibilitato a sottrarsi a cure che, in coscienza, egli non considera tali.&lt;br /&gt;Proprio per evitare il rischio che il dibattito sull’eutanasia prenda pieghe pericolosamente stataliste, che assegnino al potere pubblico il compito di decidere per conto del paziente, sulla base di norme astratte e casuistiche, se e quando sospendere i trattamenti sanitari, occorre che in casi come quelli di Welby sia rispettata la volontà dell’individuo e il principio del consenso informato.&lt;br /&gt;Il dibattito sul caso Welby non è un astratto agone fra i difensori del diritto alla vita e quelli del diritto alla morte. Dire no a Welby non significa dire no all’eutanasia, ma dire no al principio del consenso informato, cioè alla base giuridica e deontologica di qualunque contratto terapeutico, di qualunque relazione ragionevole e reciprocamente responsabile fra medici e pazienti."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 4 dicembre 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116527693749633645?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=904' title='Caso Welby: Della Vedova “Senza estremismi e senza ipocrisie, riconoscere il diritto a scegliere o rifutare le cure”'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116527693749633645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116527693749633645&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116527693749633645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116527693749633645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/caso-welby-della-vedova-senza.html' title='Caso Welby: Della Vedova “Senza estremismi e senza ipocrisie, riconoscere il diritto a scegliere o rifutare le cure”'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116524570961915567</id><published>2006-12-04T15:16:00.000Z</published><updated>2006-12-04T15:22:02.900Z</updated><title type='text'>Riforma delle professioni: Intervento di Marco Taradash</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/111302/taradash.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/3852/taradash.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rl-store.com//multimedia/RL/taradash_professioni29112006.mp3"&gt;Intervento Taradash &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma - Stati generali delle Associazioni professionali dal titolo "Perché all'Italia servono le associazioni professionali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regolamentazione delle associazioni professionali: immediata opportunità per la modernizzazione e la liberalizzazione del sistema professionale italiano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116524570961915567?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rl-store.com//multimedia/RL/taradash_professioni29112006.mp3' title='Riforma delle professioni: Intervento di Marco Taradash'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116524570961915567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116524570961915567&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116524570961915567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116524570961915567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/riforma-delle-professioni-intervento.html' title='Riforma delle professioni: Intervento di Marco Taradash'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116497973986092741</id><published>2006-12-01T13:12:00.000Z</published><updated>2006-12-01T13:28:59.876Z</updated><title type='text'>Vorrei valorizzare libertà e responsabilità individuali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/336654/undefined.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/868636/undefined.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Intervista di &lt;em&gt;Valeria Manieri&lt;/em&gt; a &lt;em&gt;Benedetto Della Vedova&lt;/em&gt; su &lt;em&gt;Italia Oggi&lt;/em&gt; del 1-12-06 pag. 30&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La vita e i gusti di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sulla sua scrivania una Coca Cola, una pila di quotidiani, un computer Apple Macbook Pro, con accanto uno zainetto Mandarina Duck , dei sigari toscani, un cellulare Sony Ericsson P990. Dietro, una grande bandiera americana, stampa dell’opera di Jasper Johns.&lt;br /&gt;La scrivania è quella di Benedetto Della Vedova, deputato di Forza Italia e fondatore dei Riformatori Liberali, o meglio i radicali che si sono schierati con il centro-destra.&lt;br /&gt;Pentito della scelta? «Nient’affatto. Dall’altra parte i compagni radicali non so come potranno sostenere la scelta di essere “gli ultimi giapponesi di Prodi”.&lt;br /&gt;Dal canto mio, tra le tante cose non fatte dallo scorso governo Berlusconi posso individuarne almeno 100 buone realizzate. Non avevo dubbi sulla mia scelta, ma visti i demeriti di questa sinistra il bilancio risulta più semplice».&lt;br /&gt;Della Vedova è attualmente impegnato nell’organizzazione della manifestazione a Roma di domani promossa dal centro-destra. «Questo governo non credo che cadrà sulla finanziaria, anche se sono emerse posizioni molto diverse all’interno della maggioranza. Tuttavia, meno fanno, meno rischiano&lt;br /&gt;di fare danni. Poi, non lo dico solo io, chi si aspettava da Prodi e Padoa-Schioppa una macchina da guerra tecnocratica e politicamente preparata, abbiamo invece assistito a un livello di improvvisazione davvero preoccupante. Anche per questo mi aspetto che la manifestazione del 2 dicembre porti molte persone in piazza. Elettori del centrodestra come pure ex-prodiani delusi dal furore fiscale di Prodi e Visco. Noi abbiamo promosso il manifesto: “Diamo un’anima libertaria al centrodestra”. Gli elettori&lt;br /&gt;del centrodestra si ritrovano sulla politica economica, su quella internazionale, senza dimenticare il flagello di questa Italia: il problema della giustizia e dell’attività della magistratura. Ma in molti sono libertari e vorrebbero che il centrodestra si aprisse all’innovazione sui temi etici».&lt;br /&gt;Benedetto Della Vedova è molto attento ai temi etici e di laicità, ma ha una posizione più moderata sul ruolo svolto dalla chiesa cattolica e da figure come il cardinal Ruini: «Non bisogna prendersela con la Chiesa, quanto piuttosto con la politica poco responsabile che per convenienze, a dire il vero molto miopi e sperando di accaparrarsi voti in più, sposa valori cattolici in modo strumentale, rinunciando al ruolo di mediazione tra istanze differenti. Io trovo che paradossalmente sia un elemento di estrema laicità il protagonismo di Ruini. Credo poi sarebbe anche utile soffermarsi a riflettere sul perché vi sia un ritorno ad un ruolo pubblico della religione».&lt;br /&gt;Il radicale di destra che è legato a Pannella da grandi litigate e grande stima, ha un fare pacato, uno stile impeccabile. Abiti su misura fatti da Pellegrino, cravatte provenienti da Genova di Finollo. Afferma con simpatia: «Sono uno dei pochi nel centrodestra che mette ancora le Tod’s , nonostante Della Valle… le uso da più di vent’anni».&lt;br /&gt;Le sue serate le trascorre per lo più in famiglia con la compagna Alessandra, sua figlia Costanza di 3 anni, «una adorabile peste», il suo cane Mina, un pastore abruzzese, e con gli amici più cari, magari sorseggiando il suo vino preferito, «un vino valtellinese, lo Sforzato».&lt;br /&gt;Tempo fa al partito radicale era considerato un po’ radical chic: uno con una vita normale, studio, ricerche, economia, famiglia e lavoro. Oggi sta nel centrodestra, con lo stesso stile e senza remore.&lt;br /&gt;Dal suo nuovo nido politico dietro al Pantheon, a pochi passi dalla storica sede radicale, fa un augurio all’Italia: «Tornare presto a votare, trovare due schieramenti molto rinnovati. Magari, ricordandoci di uno che non c’è più e che ha avuto ragione: Milton Friedman, che denunciava in epoche non sospette i guasti delle politiche stataliste. La forza di Friedman è stata quella di aver inserito l’economia in un contesto più ampio e fondamentale di valorizzazione delle libertà e delle responsabilità individuali».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116497973986092741?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=898' title='Vorrei valorizzare libertà e responsabilità individuali'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116497973986092741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116497973986092741&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116497973986092741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116497973986092741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/12/vorrei-valorizzare-libert-e.html' title='Vorrei valorizzare libertà e responsabilità individuali'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116489676202462551</id><published>2006-11-30T13:32:00.000Z</published><updated>2006-11-30T14:26:02.046Z</updated><title type='text'>Diamo un'anima al Centrodestra (possibilmente libertaria...)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/352621/NO%20AL%20COMUNISMO.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/554057/NO%20AL%20COMUNISMO.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;‘Le Ragioni dell’Occidente’ è un mensile che esce a Forlì, diretto da Franco Fregni e vicediretto da Nicholas Farrell. Nel numero di novembre ha pubblicato una lunga intervista a Marco Taradash, firmata da Gianfranco Angelucci, scrittore e regista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Partiamo dal personale: un padre americano che arriva in Italia come militare dell'esercito di liberazione e una madre italiana. Quale delle due anime prevale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi sento italiano a tutti gli effetti, anche se non in sintonia con la concezione di uno Stato che grava pesantemente sulla società; a questo riguardo appartengo spiritualmente all'America, avendo sempre creduto maggiormente all'individuo rispetto alle organizzazioni sociali e alla Stato. Soprattutto essendo vissuto a Livorno, città comunista e oppressiva, dove il meccanismo è stato sempre quello opposto, di affidare al corpo sociale il destino dell'individuo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mi sembra di scorgere sia a destra che a sinistra una certa ansia di rifondazione, come se si avvertisse in Italia la necessità di ricominciare da principio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io credo che sia necessario abbandonare, più che rifondare, le vecchie culture, a cominciare da quella comunista che è da gettare nel cesso della storia rapidamente e senza rimpianti. C'è invece da recuperare la democrazia politica, in un Paese in cui non se ne conoscono il significato né i meccanismi. I cittadini italiani sono molto liberi, hanno pochissimi limiti alla loro libertà, ma sono sudditi politicamente. Cioè non possiedono voce in capitolo nelle scelte politiche.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chi sono i despoti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'oligarchia dei partiti. Mentre al tempo del regime partitocratico c'era pur sempre la possibilità di diventare partitocrate, naturalmente accettando le regole; oggi ci sono delle oligarchie invisibili, che non hanno sede, luoghi di presenza fisica, accessibilità.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nell'assetto politico attuale non c'è dunque più possibilità di far sentire la propria voce?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per il cittadino assolutamente no. E per chi vuol far politica l'impresa è una fatica disumana, a meno che non venga accolto - specifico “accolto” - nelle stanze dell'oligarchia. Ed è una situazione che non può reggere perché siamo l'unico Paese “democratico” occidentale del mondo a vivere una situazione di questo genere.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quindi la necessità di un movimento che ripristini la coscienza di questo diritto di far politica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La coscienza del diritto di avere non soltanto la gestione della propria vita personale, che oggi è indubbiamente concessa agli italiani, ma anche la padronanza di decisioni completamente in mano ad altri. Faccio un esempio: sulle questioni di coscienza è ormai luogo comune dire: lasciamo libertà di coscienza ai parlamentari. Quando è invece auspicabile che i parlamentari si preoccupino di lasciare libertà di coscienza ai cittadini. Riguardo ai più recenti e complessi problemi di etica quasi tutti i parlamentari, in perfetta buona fede, esprimono una mentalità autoritaria o confessionale o conformista, e dunque in contrasto con l'orientamento dei cittadini comuni. Mi chiedo come possa essere considerata un valore la loro libertà di coscienza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma questo sembrerebbe una caratteristica della democrazia rappresentativa nelle società avanzate. Negli Stati Uniti il cittadino medio è lontanissimo dalla politica centrale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E viceversa. Anche la politica in America è molto distante dal cittadino, cosa che non avviene in Italia dove la politica influenza moltissimo persino il costume quotidiano. Inoltre negli Stati Uniti ci sono modi completamente diversi di partecipare alla politica, non attraverso i partiti bensì attraverso le fondazioni, le associazioni, i gruppi di interesse, le lobbies, le associazioni religiose. Esiste una pluralità di strumenti che manca all'Italia.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quali sono le strategie del movimento: come arrivare a far sentire la propria voce?   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto noi abbiamo fatto una scelta di campo privilegiando il Centrodestra del quale condividiamo la quasi totalità dei principi. A cominciare dalla politica internazionale e dalla scelta di schierarsi a fianco dell'America, di Israele, contro i regimi autoritari. Di far parte insomma della coalizione dei volenterosi, quella vera. Sul piano dei diritti civili, anche se con tutte le anomalie italiane, il Centrodestra si pone sul versante del garantismo, mentre il Centrosinistra è sul versante del giustizialismo. La terza buona ragione è che il Centrodestra crede al mercato, anche se non sempre lo pratica, e il Centrosinistra non ci crede anche se magari lo pratica più spesso della Destra. Sul piano storico il Centrosinistra è l'erede della Prima Repubblica, e per questo non ci piace; ma ci poniamo in posizione critica anche con il Centrodestra di cui scorgiamo tutti i limiti di coraggio nel perseguire un programma di autentico liberalismo. Le posizione critiche non vengono mai accettate volentieri; nonostante ciò noi crediamo di giocare un ruolo importante, interloquendo con alcuni milioni di liberali in pectore che in Italia non votano il Centrodestra perché non sono soddisfatti del suo moderatismo. Il compito del Centrodestra dovrebbe essere di riunire moderati e liberali, mentre a noi sembra che la voce dei liberali sia scarsamente rappresentata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I tempi di questa sensibilizzazione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Come strategia abbiamo scelto un rapporto politico privilegiato con Berlusconi. Che però non è ricambiato. Noi crediamo che Berlusconi oggi in Italia rappresenti l'unica garanzia del cambiamento e non, come sostengono i suoi avversari, un elemento di ulteriore chiusura delle oligarchie. E questo proprio in virtù delle sue pretese anomalie; cioè per il fatto che non è un politico di professione, anzi è un anti-politico. I suoi difetti – che per noi sono pregi - in realtà costituiscono nell'attuale situazione italiana l'unica speranza di un radicale cambiamento verso una nuova concezione della politica. In linea con i criteri liberali che gli appartengono direi per istinto. Noi offriamo a FI un rapporto federativo, portando in dote un seguito non trascurabile su cui possiamo contare nel mondo radicale e libertario.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quindi un liberalismo molto diverso da quello storico e conservatore alla Malagodi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Esattamente all'opposto, assimilato piuttosto alla dottrina evolutiva di Pannella, che può riassumersi nel trinomio: liberale, liberista e libertario.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un liberalismo post- moderno?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non so cosa possa essere la post-modernità per un Paese che non ha conosciuto bene neppure la modernità. Mi accontenterei già di questa: vale a dire il più grande rispetto per l'individuo e nessuna tentazione giacobina al suo interno. L'antigiacobinismo è una caratteristica del nostro liberalismo, di stampo più americano che francese. Non ci piacciono le nostalgie giacobine, la critica a priori alla Chiesa o alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), o alle scuole private cattoliche e tutte le altre polemiche strumentali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Indichiamo, secondo il vostro modo di vedere, chi è dentro e chi è fuori. Berlusconi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' dentro per default, ad honorem, perché ha creato in Italia la condizione di tale trasformazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fini?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fini sta facendo progressi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Casini?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Direi che rientra nella tradizione democristiana italiana, la vecchia cultura politica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel Centrosinistra?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fra i partiti non salverei nessuno (i radicali sono un caso a parte). Ci sono delle personalità liberali, da Franco Debenedetti che è stato appena cacciato, ad altre figure isolate. Ma la cultura del Centrosinistra e soprattutto la sua mentalità, è decisamente illiberale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Veltroni?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' un impasto di tutte le tradizioni paternaliste italiane, da quella democristiana alla comunista, con una venatura di modernità molto spinta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giuliano Amato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' un brillante socialdemocratico. Nella sua cultura comunque lo Stato ha un ruolo preminente rispetto all'individuo. Gli sarebbe impossibile considerarlo come nemico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D'Alema?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Assolutamente sull'altro versante, in ogni tempo e in ogni luogo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prodi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' un democristianone, un boiardo di stato. E uno dei misteri italiani è come la sinistra possa trovare in lui un fattore di sintesi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Forse una matrice comune.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Certo, la sinistra è fatta anch'essa di boiardi, di apparatnik...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E la Lega? Bossi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bossi, come Pannella, è innanzitutto un animale politico. Quanto l'uno è molto colto e generoso, tanto l'altro è dotato di un grande fiuto, ma senza mai uno sforzo convinto di trasformare la furbizia in intelligenza politica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Eppure anche Bossi è contro lo Stato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sì, ma in modo protestatario. Sa aprire degli spazi che poi non si preoccupa di riempire.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quindi il Senatùr non rientra nella vostra cornice.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rientra in qualità di alleato, come anche Casini, che però rappresenta  la conservazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Di fronte alle grandi scelte, come per esempio l'invasione del terzo mondo, il tuo Movimento come si pone?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Si schiera contro gli intolleranti. Si erge a difesa di Van Gogh, della Fallaci, di Benedetto XVI, di tutti i bersagli dell'oltranzismo fanatico e fondamentalista. Dobbiamo difenderci dalle minacce ai nostri valori, che noi chiamiamo occidentali ma che appartengono indistintamente all'intera umanità. Siamo contro il relativismo rispetto ai valori universali. E, al contrario, siamo per il relativismo che mette in discussione i valori assoluti, che è una posizione ben diversa. Ci schieriamo dalla parte di chi agisce duramente contro i nemici dell'Occidente, e quando è necessario persino dalla parte della CIA che rapisce il terrorista nella sua azione di intelligence. Sono emergenze che non debbono diventare una regola, ma neppure causare assurde lacerazioni nel nostro sistema dei servizi segreti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E la proliferazione di terroristi nelle moschee che si costruiscono in Italia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io credo che l'UCOII costituisca un grave pericolo, e dunque sia necessario difendersene, isolandolo e contrastando la sua crescita. Impedire all' UCOII per esempio di costruire moschee che, nelle loro mani, non sono luoghi religiosi, di preghiera, bensì centri di indottrinamento. Nostro compito è quello di salvaguardare i musulmani laici e liberali, i quali vanno appoggiati e difesi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Personalmente lei può essere considerato l'ideologo del Movimento?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;No, assolutamente, cerco soltanto di dotarmi di buone letture finalizzate all'azione politica. Il mio ruolo è di animatore di una iniziativa politica. Con tutta la scomodità che questo ruolo comporta in un'Italia dei partiti che pretende soprattutto obbedienza e certezze. Compreso Berlusconi, che noi adoriamo, mettiamo su un piedistallo, in quanto in grado di buttare all'aria incrostazioni e compromessi alla base della mentalità conservatrice nel nostro Paese. Neppure lui, alla fine, ci prende minimamente sul serio. O forse ci prende troppo sul serio. Tanto che preferisce non aver a che fare direttamente con noi, e evita di darci una rappresentanza parlamentare adeguata, di permetterci una visibilità televisiva.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa teme?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma nulla, è solo diffidente. In un'Italia in cui i partiti vivono di finanziamento pubblico, noi siamo costretti a languire. Mentre potremmo assicurare al suo schieramento un serbatoio di voti che non sono in competizione con quelli di FI, in quanto rastrellati in partitbus infidelium, cercati cioè nel consenso di quei liberali che magari non votano più perché non trovano in questo Centrodestra una risposta soddisfacente. Penso che per lui il prezzo di questa nostra azione possa valere la candela.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E come fate a sostenervi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A fine novembre, se non intervengono fatti nuovi, saremo costretti a chiudere la nostra sede, che è l'unica ricchezza che possediamo oltre al sito internet. Ma non chiuderemo baracca, questo è certo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché un movimento esterno e non interno a un partito, come appunto FI?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Perché FI non è un partito. Se lo fosse ne faremmo parte. Invece si tratta di un non partito, di un non luogo di non comunicazione politica. Sono stato a Gubbio, al seminario di FI che è stato una bellissima immersione di studio e riflessione organizzata magistralmente da Bondi, un autentico innamorato della politica oltre che di Berlusconi. Ma il giorno dopo era tutto finito, dissolto. Ognuno a casa propria. Manca una coesione di partito.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Proviamo a ipotizzare uno scenario possibile, cosa vi augurate per i prossimi anni?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Intanto che la situazione cambi. Si torni ad apprezzare la democrazia per se stessa e non per ciò che finge di essere. Prendiamo Napoli, a dire di tutti una città ormai fuori controllo. C'è l'emergenza rifiuti, ma alcuni paesi dell'interland non vogliono l'impianto termovalorizzatore. Io penso che gli amministratori locali del centrosinistra siano corrotti dalla camorra, oltre che spaventati; e credo che il cittadino si libererebbe volentieri sia dei rifiuti che della camorra stessa se gli fosse data la possibilità di esprimersi in un voto libero e non controllato. La stessa osservazione vale per il resto d'Italia. Bisogna tornare a sentire l'opinione dei cittadini, è l'unica risorsa che rimane per modificare lo stato delle cose. La politica non è più in grado di ascoltare. I partiti non fanno da filtro, anzi agiscono da blocco, da barriera e la politica vive una vita senza sangue e senza fazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E i media?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E i media sono un'espressione del potere, come è sempre stato in Italia. Io non credo a una democrazia perfetta, ma da noi l'imperfezione ha superato i limiti, sconfinando in una sorta di dittatura. Un regime in cui sono garantite le libertà personali, e ringraziamo il cielo per questo, ma dove il popolo, il demos, non conta più e non possiede nessuna crazia. Tutto il potere è nelle mani di pochi partiti che stanno ben attenti a non creare neppure uno spiraglio nella cittadella ben fortificata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116489676202462551?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatori.blogspot.com/' title='Diamo un&apos;anima al Centrodestra (possibilmente libertaria...)'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116489676202462551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116489676202462551&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116489676202462551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116489676202462551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/11/diamo-unanima-al-centrodestra.html' title='Diamo un&apos;anima al Centrodestra (possibilmente libertaria...)'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116480907951464697</id><published>2006-11-29T14:03:00.000Z</published><updated>2006-11-29T14:04:39.516Z</updated><title type='text'>Tartassati d'Italia: I veri numeri dell'oppressione fiscale sulle famiglie italiane</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/255860/br_bertinotti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/817514/br_bertinotti.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questo studio analizza la pressione fiscale complessiva sulle famiglie dei lavoratori dipendenti.&lt;br /&gt;Nella pressione fiscale sono comprese tasse, imposte dirette e indirette e contributi, cioè tutto ciò che, da parte del dipendente o dell’azienda per conto del dipendente, è dovuto allo Stato per obbligo di legge e impiegato dallo Stato attraverso la spesa pubblica.&lt;br /&gt;Sono state considerate 3 famiglie-tipo di riferimento: tutte monoreddito, con un capofamiglia dipendente e coniuge e due figli a carico. I redditi familiari ipotizzati sono di 25.000, 60.000, 100.000 euro, corrispondenti rispettivamente alla condizione professionale del capo-famiglia: operaio, funzionario e dirigente.&lt;br /&gt;I consumi e le spese delle famiglie-tipo di riferimento sono desunti, secondo i criteri indicati nella nota metodologica, attraverso fonti ufficiali.&lt;br /&gt;Come si evince dalle tabelle allegate, il peso fiscale dello Stato oscilla (a seconda delle fasce di reddito) fra il 60 e il 70% delle risorse complessive delle famiglie: a livelli, quindi, più che sufficienti per parlare di vera emergenza fiscale, e per concludere che il problema fiscale è - a tutti gli effetti- un problema di libertà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116480907951464697?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=892' title='Tartassati d&apos;Italia: I veri numeri dell&apos;oppressione fiscale sulle famiglie italiane'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116480907951464697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116480907951464697&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116480907951464697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116480907951464697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/11/tartassati-ditalia-i-veri-numeri.html' title='Tartassati d&apos;Italia: I veri numeri dell&apos;oppressione fiscale sulle famiglie italiane'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-116480835645318005</id><published>2006-11-29T13:51:00.000Z</published><updated>2006-11-29T13:59:52.536Z</updated><title type='text'>Valorizziamo il ‘brand’ CDL</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/1600/100635/manifesto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/1776/2709/320/308723/manifesto.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista di &lt;em&gt;Marco Gubetti&lt;/em&gt; a &lt;em&gt;Benedetto Della Vedova&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Dall’ &lt;em&gt;Avanti!&lt;/em&gt; del 28-11-06 pag 1 &lt;p&gt;“Quello della Cdl è un marchio forte, non liquidiamolo”&lt;br /&gt;Se gli chiedi se puoi definirlo un "liberale di destra" non si scompone: "Non ho paura delle parole". Benedetto Della Vedova, 44 anni, da Sondrio, è il presidente (e anche l'unico parlamentare eletto) dei Riformatori Liberali, la formazione politica formata da quei radicali che - non accettando la soluzione pannelliana di andare a fare "i giapponesi di Prodi" nel centrosinistra - hanno deciso di entrare nella Casa delle libertà. È storia di non più di un anno fa, eppure Della Vedova - Ben per gli amici - nel centrodestra è come se ci fosse sempre stato: "Mi ci sento a mio agio", assicura.&lt;br /&gt;Onorevole, che bilancio fa di questi primi dodici mesi di alleanza organica fra i suoi radicali e la Cdl?&lt;br /&gt;"Non nascondo che quello elettorale per noi Riformatori Liberali è stato un passaggio sofferto: il nostro obiettivo era quello di avere una rappresentanza parlamentare che andasse oltre l'unità, A parte questo (che peraltro non è certo un punto marginale), resto convinto che per dei radicali liberali la scelta giusta da compiere allora fosse quella che abbiamo fatto noi e cioè scommettere su un centrodestra guidato da Berlusconi. Basta guardare questa Finanziaria sciagurata per rendersi conto che l'unico leader possibile per un'Italia liberale resta Silvio Berlusconi e non certo Romano Prodi".&lt;br /&gt;D'accordo. Non rinnegate l'opzione berlusconiana, ma dica la verità: non le pare che l'attuale centrodestra abbia il fiato un po' corto?&lt;br /&gt;"Il dato di fatto è che quello della Cdl (o del centrodestra visto che qualcuno sostiene che la Cdl non esiste più) resta il 'brand', il marchio forte. Voglio dire che almeno l'80% dell'elettorato dell'attuale opposizione si sente innanzitutto di centrodestra e solo in seconda battuta decida su quale 'sottomarchio' mettere la croce. Detto questo, penso che la Casa delle libertà abbia un fisiologico bisogno di innovarsi e che in Europa, dove il centrodestra sta vivendo un periodo di straordinario fermento, possa trovare più di un'ispirazione: penso in particolare alla ventata di aria fresca che Cameron sta portando nel Partito conservatore inglese, ma anche a Sarkozy e al Pp spagnolo. Importante è non dimenticare che si parte da una solida e preziosa base, che è quella del centrodestra preso nel suo insieme, che va valorizzata e non liquidata".&lt;br /&gt;Detto in altre parole, Lei fa il tifo per il partito unico...&lt;br /&gt;"Dal momento che noi Riformatori Liberali siamo maggioritari per vocazione e 'unionisti' per convinzione, sono sicuro che - in prospettiva - quella del partito unico (o unitario) sia la strada giusta da imboccare. Non a caso i nostri Marco Taradash e Peppino Calderisi fanno parte del comitato promotore del referendum per cambiare la legge elettorale: con una piccola modifica [dare il premio di maggioranza non più alla coalizione, ma al partito che prende più voti, nda] si potrà passare dalla coalizione di partiti al partito di coalizione. Proprio in virtù di questi nostri convincimenti e di questo nostro impegno mi sento di affermare che sarebbe grave se la varie forze politiche che compongono la Cdl decidessero di dedicare questa fase post-sconfitta elettorale alla esaltazione della propria particolare identità, svalutando così il brand' Cdl".&lt;br /&gt;I Riformatori Liberali cosa faranno per aiutare il centrodestra in questo processo di innovazione nella continuità?&lt;br /&gt;"In questo senso siamo già operativi. Abbiamo infatti in corso un'iniziativa (che peraltro contiamo di rafforzare ulteriormente nelle prossime settimane) intitolata 'Diamo un'anima libertaria al centrodestra’; iniziativa che ha già avuto importanti riscontri sia da parte di intellettuali e giornalisti del centrodestra, sia da parte di parlamentari del centrodestra, ma soprattutto da parte di numerosi elettori 'polisti', che hanno aderito con entusiasmo al nostro manifesto".&lt;br /&gt;DI cosa si tratta?&lt;br /&gt;"Unioni civili, eutanasia, droga, ricerca scientifica. Ebbene noi riteniamo che l'offerta che il centrodestra propone ai suoi elettori su tutti questi punti non possa prescindere da una sincera dialettica all'interno della coalizione. Dialettica che al momento manca, perché su questi argomenti la Cdl lascia che sia la Chiesa cattolica a dare le risposte per lei; o almeno questa è l'impressione che hanno cittadini. Questo è, secondo noi, il terreno di innovazione politica sul quale il centrodestra è chiamato misurarsi: il terreno libertario".&lt;br /&gt;Battaglia culturale difficile, non crede?&lt;br /&gt;"Può darsi. Ma noi pensiamo che sia assurdo lasciare alla sinistra il monopolio delle domande e delle risposte sui temi cosiddetti 'eticamente sensibili'. Anche sulla scorta di quanto accade nel centrodestra di mezza Europa (oltre che in quello americano, dove brilla la stella di McCaine), è chiaro che esiste un modo liberale e libertario - e quindi di centrodestra - di porre e dare le risposte su certe questioni".&lt;br /&gt;Guardi che la maggioranzadella Casa delle libertà su queste materie ha posizioni molto diverse dalle vostre...&lt;br /&gt;"Proprio questo è il punto. A mio parere è senz'altro vero che la maggioranza degli eletti del centrodestra ha posizioni diverse dalle nostre, ma la stessa cosa non si può dire per la maggioranza degli elettori di centrodestra. Insomma, il core-business in base al quale l'elettorato si schiera sono tasse e politica estera (come peraltro anche le recenti elezioni americane di medio termine ci hanno insegnato): non è giusto che chi decide di stare dalla parte del centrodestra anti-statalista, sia poi costretto a subire una specie di camicia forza sui temi eticamente sensibili. Mi creda. Noi non vogliamo portare politiche di sinistra all'interno del centrodestra, ma siamo assolutamente convinti che proprio nella cultura, nella tradizione e nella politica liberale e liberista ci sia uno spazio per le istanze libertarie".&lt;br /&gt;Non pensa che, nella difficoltà di dialogo tra cattolici e non, qualche responsabilità c'è l'abbiano proprio quei laici che più di una volta si sono dimostrati quasi sprezzanti nei confronti di chi porta avanti delle idee diverse dalle loro?&lt;br /&gt;"Tra gli elementi che maggiormente mi hanno portato a entrare in polemica con miei amici radicali ci sono stati proprio gli accenti anti-clericali che il partito poneva e continua a porre. Da un punto di vista strettamente personale, quindi, ritengo di non dover fare alcun tipo di autocritica. Detto questo, una cosa che mi fa profondamente incazzare è l'insensata equazione ‘Vatican-Taliban’ che troppo spesso si sente fare, quando poi basta accendere la televisione per trovare - tanto sui canali pubblici che su quelli privati - il Papa e il suo segretario ridicolizzati ederisi".&lt;br /&gt;Non mi prenderà anche le difese di Ruini, adesso?&lt;br /&gt;"È chiaro che su tante questioni le mie idee sono molto diverse da quelle del presidente della Cei, ma io - a differenza, ancora una volta, dei miei amici radicali - non mi scandalizzo se Ruini interviene facendo conoscere quello che è il parere della Chiesa cattolica su un quesito referendario o su un progetto di legge. Anzi. Da sempre sostengo che il protagonismo 'politico' di monsignor Ruini sia in realtà un grande segno di laicità che viene dalla società italiana. La Chiesa, infatti, ha scelto di scendere nell'agorà mediatica, presentando le proprie posizioni alla luce del sole e quindi sottoponendosi alla critica dell'opinione pubblica. Niente veline e niente privilegi: la Chiesa, come tutte le altre agenzie del consenso che agiscono sulla scena pubblica (sindacati, associazioni e quant'altro), fa le sue pressioni sulla politica e quindi anche sui parlamentari. Dove è lo scandalo?"&lt;br /&gt;Altra provocazione per il liberale di destra. Qualche giorno fa Anna Bernardini De Pace, probabilmente il più grande avvocato divorzista che c'è attualmente in Italia e non certo sospettabile di cedimenti "vaticanisti", ha dichiarato che le unioni di fatto tra persone di sesso diverso sono "sleali nel confronti dello Stato", in quanto permettono di esercitare i diritti del matrimonio senza vincolare ad alcun dovere. Si ritrova in questo affondo?&lt;br /&gt;"Quello che dice la Bernardini de Pace è esattamente quello che io sostengo da tempo. Una coppia eterosessuale ha la possibilità di sposarsi, e quindi di inserire il rapporto in una cornice di diritti-do&lt;br /&gt;veri ben preciso, oppure di non farlo e di lasciare il rapporto nella più completa libertà. Francamente come legislatore, ma anche come metà di una coppia di fatto, non mi sembra che gli eterosessuali abbiano bisogno di ulteriori tutele, che - come vorrebbe qualcuno - dovrebbero venire da una sorta di via di mezzo di cui mi sfugge il senso. Diverso è il discorso per le coppie omosessuali".&lt;br /&gt;Ah, ecco il radicale che viene fuori: siete favorevoli al matrimoni gay...&lt;br /&gt;"No, ha capito male. Il matrimonio è storicamente quello che conosciamo e a me piace chiamare le cose con il loro nome. Altra cosa sono le unioni di fatto tra omosessuali che sono e devono restare altro dal matrimonio. Ma proprio per questo due gay che scelgono di vivere insieme in un patto di reciproca mutualità, assistenza fedeltà devono, a mio parere, godere di un riconoscimento pubblico, che però non è - ripeto - il matrimonio".&lt;br /&gt;Velo sì, velo no. Come si schierano i Riformatori Liberali su questo argomento?&lt;br /&gt;"Per una volta ha ragione Prodi. Il velo integrale senza dubbio non può essere accettato in una società civile e aperta, dove tutti devono essere riconoscibili. Nessun problema per quegli abbigliamenti che, al contrario, lasciano il viso scoperto e che non sono altro che l'espressione della propria fede. Per intenderci, riteniamo che applicare una legge di impostazione giacobina come quella francese (che vieta l'esposizione di simboli religiosi negli spazi pubblici) sia un grave errore, perché va contro quello che è un dato acquisito ormai in tutte le società moderne: il riconoscimento della dimensione pubblica della religione, appunto. Insomma, uno Stato non è più laico se azzera la presenza nella società della religione e dei suoi segni'.&lt;br /&gt;Passiamo alla Finanziaria.&lt;br /&gt;Non crede che la manovra avrebbe potuto essere molto più leggera, diciamo da 15 miliardi?&lt;br /&gt;"Penso proprio di sì. Innanzitutto perché gli abbassamenti dell'Irpef sono del tutto marginali e comunque ampiamente compensati da tutti i vari balzelli (bollo auto, Ici, eccetera) che il governo si è inventato. Non parliamo poi del cuneo fiscale: è una misura sulla quale si poteva tranquillamente soprassedere e che, anzi, ritengo avrà effetti perversi perché discrimina al contrario le aziende più innovative, quelle, per intenderci, di servizi, nelle quali si investe più sul know-how e il peso del costo del lavoro è inferiore. Sono dell'avviso che si sarebbe dovuta approntare una Finanziaria leggera, che correggesse per quanto possibile i conti pubblici, ma senza interferire con la ripresa economica e l'aumento del gettito".&lt;br /&gt;Perché il centrosinistra ha invece partorito questa manovra "lacrime e sangue"?&lt;br /&gt;'È il riflesso ideologico proprio di questa maggioranza che non riesce a uscire dalla logica `tassare e spendere’. Se almeno avessero aumentato la pressione fiscale - che so - per rilanciare la scuola pubblica o per organizzare un sistema di ammortizzatori sociali per i lavoratori flessibili... Invece no: pensano a solo a svuotare la legge Biagi".&lt;br /&gt;Svuoteranno anche la riforma delle pensioni messa a punto nella scorsa legislatura da Maroni?&lt;br /&gt;"Il rischio, grave, è che a gennaio il centrosinistra scoperchi il vaso di Pandora di una nuova, fantomatica riforma previdenziale, che alla fine porterà a una modifica dell'attuale normativa del famoso 'scalone’ (misura grezza quanto si vuole, ma che va sicuramente nella direzione giusta), rendendola meno incisiva in termini di risparmio di spesa e di riequilibrio tra le generazioni. Il punto è che Rutelli e Giordano, quando parlano di pensioni, esprimono concetti diametralmente opposti e siccome ho l'impressione che - come sulla Finanziaria - alla fine sarebbe il segretario di Rifondazione ad avere la meglio, consiglio al centrosinistra di non occuparsi proprio della materia".&lt;br /&gt;L'ultima domanda è sui "cugini". Secondo Lei il siluramento di Capezzone da parte di Pannella era ineluttabile?&lt;br /&gt;"Premetto che non ritengo che Daniele sia stato 'mobbizzato'. Chi fa politica con Pannella, infatti, sa (e lo sa fin dal primo momento) che su un piatto della bilancia c'è il vantaggio di essere proiettati immediatamente, anche al di là dei propri meriti, molto in alto; sull'altro piatto, però, c'è il piccolo particolare di avere a che fare con uno con le palle come Marco. Voglio dire che, a mio avviso, dentro i Radicali Italiani si è aperto un importante confronto politico che poco a che fare con delle questioni personali o personalistiche. Il confronto è tra Capezzone da una parte, e  Bonino dall'altra, sul 'se' e sul 'come' si deve stare all'interno di un centrosinistra che dopo sei mesi di governo si è già impantanato".&lt;br /&gt;Non le viene voglia di dire: "L'avevo detto, io"?&lt;br /&gt;"Beh, un pó sì... ".&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-116480835645318005?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=888' title='Valorizziamo il ‘brand’ CDL'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/116480835645318005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=116480835645318005&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116480835645318005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/116480835645318005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/11/valorizziamo-il-brand-cdl.html' title='Valorizziamo il ‘brand’ CDL'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-115469862291517798</id><published>2006-08-04T13:35:00.000Z</published><updated>2006-08-04T13:37:02.916Z</updated><title type='text'>Governo dell'economia: Intervista a Della Vedova</title><content type='html'>Roma - Intervista di Benedetto Della Vedova a Radio Radicale per commentare i provvedimenti economici del Governo Prodi dalla Manovra bis al Decreto Visco-Bersani. Durissimo il giudizio sui provvedimenti sedicenti anti-evasione proposti da Vincenzo Visco e accolti dal Governo. Parere negativo anche sulle liberalizzazioni sia per la "blindatura" del provvedimento che per la retro marcia rapidamente innestata dall'esecutivo dopo le proteste e le violenze dei tassisti.&lt;br /&gt;AUDIO INTERVISTA ALL'INDIRIZZO:&lt;br /&gt;rtsp://video-1.radioradicale.it:7070/store-5/MP414423.mp3?start=00:00:00&amp;amp;end=00:00:00&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-115469862291517798?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='rtsp://video-1.radioradicale.it:7070/store-5/MP414423.mp3?start=00:00:00&amp;end=00:00:00' title='Governo dell&apos;economia: Intervista a Della Vedova'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/115469862291517798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=115469862291517798&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115469862291517798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115469862291517798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/08/governo-delleconomia-intervista-della.html' title='Governo dell&apos;economia: Intervista a Della Vedova'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-115469529304167693</id><published>2006-08-04T12:34:00.000Z</published><updated>2006-08-04T12:41:33.050Z</updated><title type='text'>IL METAFISICO RAPPORTO TRA L'UOMO E IL CIELO</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Approfondita analisi di "Quatermass Conclusion", capolavoro ormai dimenticato del cinema di fantascienza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;di&lt;/i&gt; Giulio Laroni - Tratto dall'Avanti! del 4.8.2006&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;" Huffity, puffity, Ringstone Round / Se perdi il cappello mai più lo vedrai / Su, metti i calzoni e portali al collo / E con nuova fibbia allaccia il mantello / E quando sei pronto, possiam cominciar / Huffity, Puffity, puff!" &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sono sconosciute ai più, le parole oscure e suggestive di questa nenia per bambini, dimenticata come la grande fantascienza, cinematografica o letteraria, che sapeva far riflettere ed interrogarsi sul presente. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Chi ancora ricorda le note di "Huffity, puffity, Ringstone Round" – e il suo pessimo adattamento italiano - non può tuttavia fare a meno di associarle alla regia fine ed elegante di Piers Haggard e alla raffinata penna di Nigel Kneale, che diedero vita, sul finire degli anni Settanta, a quel piccolo, grande capolavoro che fu "Quatermass Conclusion: &lt;st1:personname productid="la Terra" st="on"&gt;la Terra&lt;/st1:PersonName&gt; esplode". &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;A nulla valse il prestigioso premio che la giuria della XVIII Festival della Fantascienza di Trieste – curiosamente presieduta dal sovietico Emil Lotjanu – gli assegnò nel 1980 "per la poesia tragica del soggetto, il senso della vecchiaia e della morte, la qualità plastica della messa in immagine": di "Quatermass Conclusion", nella saggistica di fantascienza, non vi sono che rapidi e fugaci accenni, e la versione della "Emi Film" che circola in dvd, neanche a farlo apposta, è priva del prologo e manca di qualsiasi contenuto extra. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Destino, quello del film di Haggard, che inevitabilmente colpisce quei prodotti colpevoli di proporre una chiave interpretativa degli avvenimenti storici più complessa ed articolata di quella, spesso logora e abusata, cara ad una certa critica di matrice marxista. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;A questo, oltrechè al colpevole silenzio degli appassionati, si deve quindi l'indifferenza con cui viene accolta una pellicola che, diversamente, ha i titoli per entrare nel novero della migliore fantascienza mondiale, e competere – non ce ne voglia certo accademismo parolaio e conformista – con il monolito nero di "2001: Odissea nello spazio", a partire dal sottotesto metafisico e dai molteplici spunti di carattere sociologico. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il film si apre con l'arrivo, funestato dall'incontro con la malavita urbana, dello scienziato inglese Bernard Quatermass – già incontrato ne "L'Astronave atomica del dott. Quatermass" (1955) e "I Vampiri dello spazio: Quatermass 2" (1957), frutto della brillante genialità di Val Guest, e ne "L'Astronave degli esseri perduti" (1967), di Roy Ward Baker – in una Londra decadente e scompigliata: "Sulla Terra – recita il prologo - dilagavano la violenza e la fame, conseguenze del caos ecologico. I governi non avevano più potere, e attribuivano i comportamenti antisociali di gran parte dell'umanità a una perturbazione solare. L'Unione Sovietica e gli Stati Uniti, nel tentativo di distrarre l'attenzione delle masse dai grandi problemi incombenti, si erano accordati per la costruzione di un faraonico, quanto inutile laboratorio spaziale. In Inghilterra il caos era assoluto." &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Proposito dello scienziato, oramai anziano, è di trovare ad ogni costo la giovanissima nipotina, fuggita di casa per unirsi alle comuni giovanili, e riportarla con sé in Scozia: «Di sicuro – afferma - anche mia nipote ha sentito questa forza misteriosa che la ha spinta a ribellarsi e ha fuggire. Se non la ritroverò, se lei non tornerà normale, per me sarà meglio morire.» &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Una "forza misteriosa", quella narrata in "Quatermass Conclusion", che induce i giovani d'ogni città e contrada a muoversi in branco facendo oscillare un pendolino, vestiti di stracci e dipinti nel viso come pellerossa, in direzione di antichi luoghi sacri – alla Stonehenge et similia - che esercitano su di loro un'ancestrale attrazione. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;I "Figli del Pianeta" ("figli delle stelle" nell'edizione italiana), come essi si definiscono, sanno che coloro che convergono in tali siti pre e protostorici sono colti all'improvviso da una luce intensa e accecante che, come il cappello della nenia per bambini, li fa svanire in uno stato di intensa estasi mistica. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Tale "viaggio" è da loro interpretato come un'elevazione divina, una resurrezione evangelica, una fuga dalle iniquità del mondo verso un Paradiso vagheggiato – il Pianeta, appunto, di cui dicono di essere figli – che va oltre la fisicità del corpo: una sorta di metafisico itinerario salvifico, un'apoteosi di massa che li condurrà alla redenzione. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E tuttavia, la felicità che sperano di trovare nella luce è soltanto apparente, e la "forza misteriosa" è un'energia disumanizzante emessa da una macchina aliena, che prima annulla la mente e poi, dopo averla assimilata, devitalizza il corpo risucchiandone le proteine. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ricreando in laboratorio una sorta di eco olfattiva di migliaia di giovani, Quatermass riuscirà ad annullare l'effetto della macchina innescando una bomba atomica in direzione della luce, aiutato dalla nipote nel frattempo ritrovata. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ricorrente, nell'intera opera di Kneale, è il tema siegeliano e frankenheimeriano della disumanizzazione dell'uomo: è un entità metà animale e metà vegetale il Richard Wordsworth de "L'Astronave atomica del dottor Quatermass" (1955), costretto a subire, suo malgrado, una regressione intimamente sofferta allo stadio primordiale della bestia; sono simili ad automi coloro che cadono vittima del fluido informe de "I Vampiri dello spazio: Quatermass 2" (1957), che ne piega ai propri scopi i pensieri e la volontà; sono volubili e accondiscendenti, infine, i "Figli del Pianeta" di "Quatermass Conclusion". &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La caratterizzazione di quest'ultimi, in particolare, ricorda da vicino gli aspetti più deteriori della cultura hippy: non mancano, quindi, gli slogan ripetuti all'infinito – che, nel caso specifico, divengono versi incomprensibili resi particolarmente inquietanti dall'ossessiva e corale ritmicità, che li rende simili a dei mantra – né gli scalcinati capipopolo dalla parlantina facile, moderni pifferai che con i canonici altoparlanti arringano la folla plaudente. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E' questo, forse, un aspetto che fa storcere il naso alla critica benpensante di rigorosa formazione marxista, che taccia il film di Haggard di un'inesistente "prospettiva conservatrice". &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mai così infondata, in realtà, è l'accusa, sempre accampata dagli storici a corto di argomenti, di vieto anticomunismo: né è la prova, ad esempio, che a salvare le masse di giovani dall'energia disumanizzante saranno l'inglese Quatermass e il sovietico Gurov. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;A ulteriore riprova dell'onestà intellettuale dell'opera e dell'integrità della sua prospettiva assiologica, è il fatto che Quatermass per certi versi giustifichi e sostenga le ragioni di critica sociale che spingono i ragazzi a ribellarsi, o che comunque creano terreno fertile per una loro sottomissione all'ipnotico raggio alieno («Io sono dalla vostra parte, io la penso come voi, sono d'accordo con quello che dite, avete perfettamente ragione a lamentarvi di com'è ridotto il mondo: è uno schifo! Uno sfacelo!») salvo condannarne il modo autodistruttivo e la scelta del raggio – e quindi della morte - quale unico rimedio. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Traspare, invece, una lucida critica alla guerra fredda: per Quatermass, intervistato nella trasmissione televisiva, il laboratorio spaziale è una «disgustosa esibizione propagandistica, il matrimonio simbolico di una democrazia in sfacelo con una tirannide in agonia: due superpotenze, così piene di mali – mali politici, mali ecologici, mali sociali – che hanno esportato anche nelle nazioni che erano sane come la nostra, e noi non ci siamo difesi.» Il progetto, quindi, altro non è che «una buffonata spaziale che non ha senso né scopo alcuno. » &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Di estremo interesse, nella scena in questione, è l'uso che viene fatto dello schermo televisivo, in cui risultano particolarmente evidenti le affinità con una delle più importanti costanti filmiche di John Frankenheimer: la scena è infatti girata dalla cabina di regia – e non già, in "soggettiva", nello studio della trasmissione – in cui i tanti schermi, pur se in modo più inconsapevole e non strutturato che in Frankenheimer, tradiscono la medesima funzione espansiva, la medesima volontà di uscire dai confini del cinema attraverso tante "finestre" – quasi in un metaforico "split screen" o in un grandangolo - a dividere e a frammentare la percezione, per aumentare le potenzialità del campo visivo e, di conseguenza, ampliarlo. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L'analisi della condizione giovanile, comunque, non si esaurisce certo nella sottile e raffinata satira politica. A rendere "Quatermass Conclusion" di sconcertante attualità, infatti, è la critica mossa all'indifferenza con cui si guarda al progressivo rimbambimento delle giovani generazioni, al gregarismo e alla pedissequa e supina accettazione dei miti e dei riti giovanilistici. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Significativo, in tal senso, è lo scambio di battute tra Quatermass e Annie Morgan (interpretata da un'efficace Margaret Tyzack): «La civiltà è finita» «Quando abbiamo cominciato a sbagliare?» «Dovevamo intervenire» «Invece comprendevamo, giustificavamo tutto, e oggi siamo ormai impotenti davanti al fatto compiuto, e ogni cosa ha perso valore e significato.» «Questo è solo…» «Cosa?» «… lo stadio finale di un processo iniziato in realtà molto tempo prima, che ha trasformato, deviato, alterato le aspirazioni ideali dei giovani: ci sono sfuggiti di mano, perché erano influenzati da qualcosa di esterno a noi, di alieno.» «Cosa, esseri alieni?» «Una forza aliena, che forse dalla Preistoria è arrivata fino a noi. Perché il tempo, per essa, ha un'altra misura, i secoli sono attimi. » «E' molto difficile crederci, quasi impossibile.» «Non lo nego, ma supponga che questa forza esista davvero e ottenga i suoi risultati soltanto su menti umane ancora plasmabili: i giovani. Loro ne hanno avvertito la presenza incombente e si sono comportati come hanno fatto costretti da quella forza, almeno io credo.» &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Durante tutto il corso del film, il regista si sofferma con insistenza sul contrasto generazionale: lo stereotipo reazionario e classicheggiante del "nèos kai agathòs" viene quindi completamente stravolto dalla presenza quasi esclusiva di anziani (divertente e interessante il personaggio del vecchietto esperto di bombe), i soli che, immuni dall'effetto ipnotico del raggio disumanizzante, possono lavorare per trovare un rimedio atto a neutralizzarne gli effetti. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E l'antitesi tra giovinezza e vecchiaia è parallela all'ossimoro che vede passato e futuro coesistere e contrapporsi, in scenari postmoderni con guardie a cavallo di sapore medievale e osservatori spaziali situati in edifici settecenteschi, scene di degrado popolare ed enormi arene colme di persone; un effetto che sembra suggerire anche la magnifica colonna sonora, malinconica e volutamente digitale, scritta a quattro mani da Nic Rowley e Marc Wilkinson. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ciò si riscontra in modo particolarmente evidente nell'accostamento tra i monumenti neolitici e le oceaniche masse di giovani, che si presta ad evocare un iniziatico e ancestrale sentore di inesorabilità, che, declinato al positivo, è alla base dei suggestivi titoli di coda, di rara e lirica bellezza: in essi, assistiamo ad una sorta di danza circolare di bambini scandita dal motivo "Huffity, puffity, Ringstone Round", che mette in scena un infantilismo primordiale, pascoliano e in armonia con la natura, che riprende il metafisico tema centrale del rapporto uomo – cielo, con un'immagine volutamente sfocata a suggerire l'onirica ed idilliaca beatitudine dell'innocenza, della purezza nella sua accezione più alta. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Merito dell'inglese Ian Wilson, che ci presenta una fotografia acquerellata, quasi pittorialista, a tal punto sbiadita e desaturata da creare un sublime gioco cromatico che oscilla tra colore e bianco e nero, sullo sfondo di audaci campi lunghissimi delle vaste campagne inglesi. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Saggio aureo di regia, sceneggiatura, musica e fotografia, mai così coralmente armoniche, è tutta la parte finale, a partire dal dialogo di Quatermass e Joe Kapp (interpretato da Simon MacCorkindale) in attesa dell'arrivo della raggio alieno. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mentre la cinepresa gira intorno all'osservatorio, la potenza narrativa di Kneale si fa sentire in tutta la sua intensità con una riflessione di rara lucidità sul ruolo della scienza: «No, c'è ancora qualcosa – esordisce Kapp – che aveva radici profonde. Ci giustifichiamo accusando: 'alieni assassini, avete premeditato i vostri delitti, vivete della nostra morte, siete belve crudeli!' Ma professore, non vogliamo soffermarci neanche per un attimo, soffermarci sull'idea che per concepire e usare questa macchina tremenda ci vogliono scienziati, colleghi alieni degni di noi? Quanti, affermavano che la scienza non ha morale, che sono le guerre che la fanno progredire, ricorda professore? Dateci armi sempre più micidiali, riempite di scorie atomiche il nostro pianeta! Inquinate! Ora so cos'è il male assoluto: è la scienza. » «Kapp, lei ha torto – è la replica, dopo un lungo silenzio, del professor Quatermass - la scienza può essere il bene, può salvare &lt;st1:personname productid="la Terra" st="on"&gt;la Terra&lt;/st1:PersonName&gt;, la vita di milioni di esseri umani. Li vorreste, alieni, vampiri del cielo? Questa volta no, non ci riuscirete! Avrete la lezione che meritate. Su, venite da noi, venite. » &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;A introdurre il finale è la scena successiva, in cui il professor Quatermass scorge tra i giovani accorsi nell'osservatorio la nipote che credeva morta da tempo. Al repentino arrivo della luce corrisponde una fotografia virata in bianco, e i venti secondi precedenti all'espolosione della bomba si dilatano in un rallenti che è un piccolo capolavoro di estetica filmica, scandito dal poetico leit motiv di Rowley e Wilkinson. Il contrasto generazionale, ora, si tramuta in incontro, in reciproco scambio: la ragazzina offre al nonno, debole e commosso, la forza datagli dalla giovinezza, e con un sorriso d'amore gli prende la mano; insieme, con rinnovata energia, coscienti del sacrificio che si apprestano a compiere, innescano la bomba atomica che immediatamente esplode. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Haggard e Kneale, come si vede, non indulgono a soluzioni di comodo od ipocriti happy end. Non temono, anzi, di guardare alla distruzione come all'unica soluzione possibile per fermare la macchina aliena, lasciando in questo modo un messaggio, inequivocabile e coraggioso, squisitamente lontano dall'imperante politically correct. E il cerchio si chiude. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;" Huffity, puffity, Ringstone Round / If you lose your hat it will never be found / So pull your britches right up to your chin / And fasten your cloak with a bright new pin / And when you are ready, then we can begin / Huffity, puffity, puff! Huffity, puffity, puff! &lt;/span&gt;" &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Giulio Laroni &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;g.laroni@pensalibero.it&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-115469529304167693?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/115469529304167693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=115469529304167693&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115469529304167693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115469529304167693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/08/il-metafisico-rapporto-tra-luomo-e-il.html' title='IL METAFISICO RAPPORTO TRA L&apos;UOMO E IL CIELO'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-115400656409610258</id><published>2006-07-27T13:21:00.000Z</published><updated>2006-07-30T19:09:17.983Z</updated><title type='text'>Curati di campagna e Partiti (poco) Democratici</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Prendete una classe dirigente logora e inetta, due partiti insulsi e mediocri legati alla peggior tradizione politica nostrana, riuniteli sotto una nuova insegna, magari dategli un bel nome che fa tanto american e assisterete al miracolo della verginità ritrovata: benvenuti nel Partito Democratico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Di novità, a parte il cambio di nome, non vi è neanche l’ombra, checchè ne dica la stampa: si assiste soltanto ad un ennesimo gioco politico atto a salvare baracca e burattini, interessi e poltrone. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il Partito Democratico, riproposizione formato bonsai del Compromesso Storico tra comunisti e democristiani, sarà il prosieguo del cerchiobottismo che sta caratterizzando l’inizio incerto del governo targato Prodi, tra una liberalizzazione fantasma e un favore alle lobby amiche.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Certo, &lt;span class="postbody"&gt;potrebbe essere un fattore positivo che i partiti che conosciamo oggi si compattino e che il loro numero diminuisca, ma chissenefrega se si tratta di un semplice accorpamento di interessi che tutto fanno meno che toccare il cuore del cittadino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Trattasi, infatti, di un gioco che ha a che fare esclusivamente con la lotta per il potere, e che nulla cambia a livello di gestione e di amministrazione del Paese: è politica, la solita politica a cui siamo abituati e, per giunta, di bassa lega. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Sia per il centrodestra che per il centrosinistra non sarà un agglomerato di poteri forti a rappresentare la novità, tanto auspicata dall’elettorato e dalla base riformista, liberale o socialista. Un elettorato, quest’ultimo, che mai come oggi viene costantemente tenuto all’oscuro delle decisioni di chi dall’alto manovra il sistema politico per ottenerne un tornaconto personale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-115400656409610258?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/115400656409610258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=115400656409610258&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115400656409610258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115400656409610258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/07/curati-di-campagna-e-partiti-poco.html' title='Curati di campagna e Partiti (poco) Democratici'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-115400616759941860</id><published>2006-07-27T13:14:00.000Z</published><updated>2006-07-27T13:16:07.623Z</updated><title type='text'>Dpef: Della Vedova, misure del Governo possibili solo con inasprimento del carico fiscale</title><content type='html'>&lt;em&gt;A seguire il testo dell’intervento pronunciato quest’oggi alla Camera da Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:&lt;/em&gt;  &lt;p&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Questo DPEF d’inizio legislatura non segnerà certo la storia dei documenti di programmazione economica e finanziaria, sul cui valore e utilità, in generale, andrebbe aperta la discussione.&lt;br /&gt;Comunque. A proposito del trittico che dovrebbe dare contenuto politico e di indirizzo alla azione del Governo, “sviluppo, risanamento, equità”, voglio sottolineare due elementi emblematici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul risanamento la vostra strategia si basa sulla ricostituzione dell’avanzo primario. Partite dal presupposto che la riduzione fin quasi all’azzeramento dell’avanzo primario sia una grave responsabilità del Governo Berlusconi e che voi “siate tornati” per “rimettere le cose a posto”. Questo è falso, per due motivi. L’avanzo primario era al 6.7% nel ‘97 e lo avete lasciato al 3.2% nel 2001, ed erano tempi di vacche grasse. La riduzione che si è prodotta negli anni del Governo Berlusconi è stata indotta, in larga parte, dal rallentamento dell’economia mondiale. Gli effetti sono stati simili in tutti i paesi europei: l’avanzo primario in Francia era dell’1.50% nel 2001 e del -0.1% nel 2005; in Germania è passato, nello stesso periodo, dal 0.4% al -0.6%; in Olanda dal 3% a zero; in Gran Bretagna è negativo dal 2003.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dirà: ma noi abbiamo il debito pubblico più alto del mondo, o quasi. Giusto, sacrosanto. Va aggredito. La CdL aveva inserito nel suo programma il progetto del Ministro Tremonti – che in parte riprendeva la proposta Guarino - di valorizzazione e cessione del patrimonio pubblico, che rende poco o nulla a fronte di un debito che costa una quota del PIL pari al 4.5% del Pil. Di privatizzazioni nel DPEF non vi è traccia, ma nemmeno della alienazione di quella parte del patrimonio pubblico non costituito da partecipazioni azionarie. Così come non vi è nulla di convincente sulla riduzione delle spese, soprattutto per quel che riguarda sanità, pensioni e governi locali. Per questi ultimi, puntate – nel Patto di Stabilità interno – ad obiettivi di saldo e non di spesa: sapete bene che ciò potrebbe incentivare il ricorso da parte di Regioni ed enti locali ad un inasprimento fiscale. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Non resta che dedurre, a rigor di logica, che la ricostituzione dell’avanzo primario al fine di aggredire il debito potrà avvenire solo attraverso un inasprimento del carico fiscale, come lasciano intendere le prime mosse del Ministro Visco, impegnato nella costruzione del suo “grande fratello fiscale”. Quello dell’aumento delle tasse - naturalmente per i ricchi evasori.&lt;/p&gt; Tralascio qualsiasi commento sul tema dell’equità – che va considerato come un semplice tributo ideologico alla sinistra massimalista, perché di concreto nel DPEF non sembra esserci null’altro. L’ultimo punto che voglio toccare è invece quello dello sviluppo: lasciando in sospeso le considerazioni sulla politica del Ministro Bersani, per lo sviluppo puntate innanzitutto sul taglio di 5 punti del cuneo fiscale. Si tratta di una misura sbagliata. E’ un surrogato della svalutazione. Il cuneo fiscale italiano è nei valori medi europei, e sarebbe di gran lunga il più basso se non avessimo il sistema previdenziale più assurdamente generoso e quindi costoso. Se la riduzione non fosse selettiva, come per una “normale” svalutazione, funzionerebbe da incentivo perverso per le produzioni labour intensive, che quasi in nessun caso rappresenteranno il futuro di crescita e occupazione per un paese come il nostro. Se fosse selettiva allora sarebbe il Governo a scegliere i settori del futuro, il che è ancor forse ancor peggio.&lt;br /&gt;Dopo qualche anno, fermi restando gli altri fondamentali, il vantaggio comparato di una arbitraria riduzione del cuneo fiscale e del costo del lavoro verrà assorbito, e saremo al punto di partenza. Anzi, no, peggio, visto che per coprire il taglio del cuneo fiscale si dovrebbe colpire duramente il risparmio degli italiani - allineamento delle aliquote sulle rendite finanziarie è il nome in codice - oppure trasferire sulla fiscalità generale il finanziamento della spesa previdenziale (che pure a parole escludete).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi pare una buona via per lo sviluppo, che forse potrebbe venire alleggerendo il carico fiscale tagliando le aliquote, riducendo la  spesa e cedendo una parte del patrimonio pubblico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-115400616759941860?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/115400616759941860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=115400616759941860&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115400616759941860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115400616759941860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/07/dpef-della-vedova-misure-del-governo.html' title='Dpef: Della Vedova, misure del Governo possibili solo con inasprimento del carico fiscale'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-115228172076003718</id><published>2006-07-07T14:13:00.000Z</published><updated>2006-07-07T15:00:36.713Z</updated><title type='text'>Decreto Visco-Bersani: Della Vedova, Gettate le basi per lo stato di polizia fiscale</title><content type='html'>&lt;em&gt;Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Bersani e Visco si affannano a spiegare che il decreto fiscale in cui sono stati annegati i provvedimenti di liberalizzazione che, pur limitati e in parte contraddittori, segnano comunque un passo in avanti, serva per colpire l’evasione fiscale. Chi è contro il decreto, sostengono i ministri, è a favore dell’evasione fiscale.Niente di più falso. Il decreto Visco punta a creare in Italia uno stato di polizia fiscale con un insostenibile carico di burocrazia e una ossessione per la “tracciatibilità” delle transazioni destinata a colpire duramente la privacy del “cittadino consumatore”. E’ inoltre evidente che il vero punto di caduta di queste misure saranno il drastico aumento della tassazione del risparmio e la tassa patrimoniale.Questi provvedimenti non faranno che aumentare – comprensibilmente – l’ostilità degli italiani nei confronti del fisco, percepito come nemico del lavoro, in particolare quello autonomo, e del guadagno. L’evasione fiscale andrebbe affrontata, al contrario, tagliando le aliquote massime, attivando i contrasti di interesse attraverso la possibilità di detrarre le spese sostenute e semplificando gli adempimenti. Il decreto Visco-Bersani, come era purtroppo nelle aspettative, si muove nella direzione opposta.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 7 luglio 2004&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-115228172076003718?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=623' title='Decreto Visco-Bersani: Della Vedova, Gettate le basi per lo stato di polizia fiscale'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/115228172076003718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=115228172076003718&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115228172076003718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115228172076003718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/07/decreto-visco-bersani-della-vedova.html' title='Decreto Visco-Bersani: Della Vedova, Gettate le basi per lo stato di polizia fiscale'/><author><name>stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17397731436264996768</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-115228147730083373</id><published>2006-07-07T14:09:00.000Z</published><updated>2006-11-19T17:34:12.306Z</updated><title type='text'>MA LA CONCERTAZIONE NON ERA IL LIFE MOTIVE DELLE SINISTRE?</title><content type='html'>&lt;strong&gt;MA LA CONCERTAZIONE NON ERA IL LIFE MOTIVE DELLE SINISTRE? NO ERA UNA BUFALA E BASTA, OGGI E’ EVIDENTE A TUTTI, ALMENO SI SPERA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Lisistrata No alla TAV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No al Moshe     No al ponte sullo stretto     No alle grandi opere     No ai termovalorizzatori No alla riforma sulla scuola     No alla riforma della giustizia     No alla devolution No alla riforma alla Costituzione NO! NO! NO!  Sempre e solo NO! su tutto ciò che il governo di Berlusconi proponeva E le motivazioni? Ci siamo sentiti ripetere alla nausea, che le riforme non si fanno a colpi di maggioranza   . Dichiarazione quanto meno fantasiosa e stupidamente e supinamente accettata dal popolo bue, che milita o che segue il pascolo delle sinistre e poco difesa dai politici che militavano nel governo Berlusconi.  Per loro evidentemente era una cosa così logica che non aveva bisogno di essere nemmeno ribadita, ma si sbagliavano, poiché è diventato un cavallo di battaglia imbizzarrito. Ma secondo i sinistri, come si sarebbero dovute fare le riforme?  Forse a colpi di minoranza? Ora governa Prodi, con gli illuminati delle formule magiche del governo e cosa accade? Bloccano le riforme che avrebbero dovuto entrare già in funzione, con decreti d’urgenza, tanto per non inimicarsi i giudici, con i quali probabilmente preferiscono andare a braccetto, anziché mantenere, come hanno sempre proclamato: LA SEPARAZIONE DEI POTERI. Ebbene: transeat su questo e sui disaccordi che vedono le sinistre tutte divise sulla politica estera, sul fatto che degli ex terroristi hanno in mano i nostri destini e al loro fianco a Montecitorio siedono persone che non sono semplicemente inquisite, ma delinquenti già giudicati come tali, ed anch’essi con il compito quanto mai presuntuoso e arrogante di fare  scelte che influiranno sul destino di tutti noi. Qualcuno ebbe a dire solo poco tempo fa, qualcosa di simile: con chi siede alla Camera ci troviamo nella stessa situazione di un asilo infantile, nel quale il maestro è un noto pedofilo, condannato e recidivo per giunta. Che bello… che goduria…. cosa potevamo sperare di più?   E finalmente il governo Prodi elabora i primi decreti legge, che hanno la pretesa di farci credere che ci condurranno verso lidi liberali, a tutto vantaggio del mercato e dei consumatori, e come lo fanno?  Forse a colpi di minoranza? NOOOO ovviamente, ma a colpi di maggioranza cioè: lo stesso identico sistema del quale accusavano il governo porecedente, con l’aggravante di non aver concertato assolutamente nulla, con alcuna categoria interessata ai nuovi decreti legge, tranne con le lobby che ormai siedono a fianco dei deputati in parlamento (anche quando non si vedono, ma bastano i fantasmi e gli intrecci): le federcasalinghe, le associazioni dei consumatori e guarda un po’, ma guarda proprio un po’:  le cooperative rosse, che saranno quelle che più di tutte, beneficeranno di queste nuove leggi imbroglio, che danneggiano solo la classe media, il ceto che, nell’immaginario del collettivo delle sinistre, sono sporchi e biechi capitalisti, e magari anche altrettanto sporchi borghesi, perché anziché appiattirsi verso un lavoro sussidiario a un padrone, come fanno loro, così hanno qualcuno contro cui scaricare le proprie insoddisfazioni, rischiano in proprio, si indebitano e lavorano magari 12 ore al giorno per guadagnare probabilmente più degli operai e degli impiegati, e questo si sa è un peccato capitale, roba da gulag, se solo potessero…… E’ evidente che per il governo Prodi e per tutti gli altri cialtroni azzeccagarbugli del governo, questa idea di imprenditoria sulla propria pelle, non va giù e allora: giù botte sulla testa dei tassisti e dei farmacisti, mentre si inventano leggi bancarie, che secondo la presa per i fondelli che ci stanno biecamente elargendo, dovrebbero favorire i nostri portafogli, ma state certi che i loro, quelli sì, che hanno saputo favorirli. E noi guardiamo le reazioni dei tassisti e che vediamo?  Uomini arrabbiati, ma di una rabbia dignitosa, che non sfascia le vetrine, non incendia i cassonetti o le macchine altrui, non stupra le città, ma pesa più di quanto dovrebbe, perché l’ha provocata un governo vergognoso, per proteggere i poteri forti, quelli che con il conflitto di competenze hanno pesi e colpe almeno cento volte maggiori di quelle addossate a Berlusconi. Ma la vergogna peggiore è che questi decreti legge sono stati fatti sulla pelle di chi già nella vita si è assunto responsabilità, che la massa informe degli amanti dell’uguaglianza, cioè dell’appiattimento verso il basso, non vuole e non è capace di assumersi. Dalla galleria fotografica del Corriere: &lt;a href="http://www.corriere.it/index.shtml" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/index.shtml" target="_blank"&gt;http://www.corriere.it/index.shtml&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;  le fotografie della civilissima protesta di questi lavoratori, ai quali già il governo ha paventato la possibilità di metterli sotto scacco con i commissariamenti, poiché sì sa, se a fermare i treni, le metropolitane, la circolazione nelle città e nelle autostrade sono gli operai o quelli del NO A TUTTO, oppure se gli ospedali non ricoverano e i medici non visitano, questo non danneggia il popolo, mentre se si fermano i tassisti, quella è una tragedia a livello planetario&lt;br /&gt;Lisistrata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice Bene Fort nel suo blog nel pezzo con questo titolo: Specchietto per le allodole  &lt;a href="http://fort.ilcannocchiale.it/" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://fort.ilcannocchiale.it/" target="_blank"&gt;http://fort.ilcannocchiale.it&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;   Ma sul serio si vuol far credere che, la potentissima, cartellara, sanguisuga corporazione delle banche abbia ricevuto un duro colpo da questa parvenza di liberalizzazione? Una lobby che dovrebbe essere controllata dalla Banca d'Italia della quale, la stessa lobby e proprietaria? Si può immaginare l' Intesa, L' Unicredit e compagnia di abbuffate (altro che merende!!) che si autolimitano? Cos'è, ci dobbiamo credere? Risponderanno che, quanto asserisce il Decreto, è già nel loro codice di autoregolamentazione.  nVariano le condizioni? Cambio banca?  Ipotizzando che si sia in grado di farlo perchè non si è vincolati da scoperti di c.c. del doppio o triplo dello stipendio, OK cambio e dove vado? Dalla padella alla brace.  La concorrenza ti riduce il costo mensile di tenuta conto? Errore, vedere le spese di segreteria o date una occhiata alle arbritarissime commissioni di max scoperto! E via andante. Onorevole Bersani, ben altro sono i privilegi accordati alle banche che costano veramente. Vuole un esempio? Meglio di no, si allungerebbe troppo la faccenda ed a leggerla, potrebbe causare un travaso di bile. Un pò come quando si leggono i "costi" altissimi della politica italiana rispetto a quelli, dimezzati quasi, europei. Sabato, 01/07/06 a Cernobbio (dicasi Cernobbio mica borgo Trecampane) ben 4 (quattro) bancomat: Pop. Sondrio, Carige, Intesa, MPS, impediscono di prelevare "per mancanza di collegamento", con una tessera Unicredit di un filiale di Milano mentre, altri, prelevano tranquillamente.  Cos' è non vogliono compensare i prelievi?  Costa troppo? Meglio lasciare in braghe di tela i correntisti?  Ed il tanto sbandierato: "24 su 24 ore ovunque ti trovi"?  Naturalmente, tutto si risolve a Milano. Oppure, signor Ministro, parliamo delle "fidelizzazioni" forzate?. E dell'anatocismo che dice? Se lo tiene buono come argomentazione di voto per le prossime elezioni? Andiamo, la lobby bancaria se ne fa un baffo. D'accordo, farà finta di protestare, potrà dire: "Vedete, anche noi ha colpito il Decreto, altro che privilegiati!!" Bella mossa, due piccioni con una fava, signor Ministro. Potrà dire di aver colpito le Banche, di aver menato colpi brancaleoneschi a destra e manca senza guardare in faccia a nessuno e, nel contempo, le Banche si fanno una grassa risata. Parliamo dei notai che già il precedente Governo, voleva escludere dall'acquisto auto. Ma non lo ha fatto perchè legge ad personam, credo, come la carta d'argento ai pensionati. Magari, chissà, si scopriva che Berlusconi si era comperata una Punto usata. Perchè, ad es, non li ha esclusi, ed almeno, anche dal mutuo? Centelliniamo le concessioni!! Si vuole forse parlare dei medici "specialisti" che ricevono a casa, senza fattura, dichiarato bene prima (magari il dottore si indispettisce e chissà...). Oppure dell' oligarichia, di sfacciato nepotismo, dell' ordine dei giornalisti che ci costringe a subire "balle spaziali" dei figli e figlie messi d'imperio alla lettura delle veline,  tenendo fuori gente sveglia ma magari figlia di calzolai o artigiani che mai si potrà sognare di lavorare? E così sentiamo dire con voce imperterrita, di tg in tg: "terrorista con una cintura di 3 Kg., 30 Kg, 300 Kg." Ma questi hanno mai alzato un peso? Ecco, un prosciutto che si porta al "segnalatore" pesa sui tre Kg. Una forma di parmigiano pesa "around" 30 kg se non di più, mezza automobile Fiat 500 pesa 300 Kg. Pardon, ma lei medici e giornalisti non li ha toccati, chiedo scusa, come non detto. Però ha liberalizzato i taxi: quattro gatti, non portano voti. E comunque va benissimo, la strada è aperta: il nuovo corso politico instaurato dal precedente Governo, Vi ha costretto ad un programma, Vi ha fatto scendere di qualche gradino dal piedistallo, Vi costringe alla "vulgata" a confrontarVi con la "gente" (che schifo!!).. Tocca a noi governati, popolo bue, difendere questa  opportunità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-115228147730083373?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.lisistrata.com/cgi-bin/tgfhydrdeswqenhgty/index.cgi?action=viewnews&amp;id=437' title='MA LA CONCERTAZIONE NON ERA IL LIFE MOTIVE DELLE SINISTRE?'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/115228147730083373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=115228147730083373&amp;isPopup=true' title='41 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115228147730083373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115228147730083373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/07/ma-la-concertazione-non-era-il-life.html' title='MA LA CONCERTAZIONE NON ERA IL LIFE MOTIVE DELLE SINISTRE?'/><author><name>stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17397731436264996768</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>41</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-115227990853115471</id><published>2006-07-07T13:44:00.000Z</published><updated>2006-07-07T15:31:38.326Z</updated><title type='text'>Il mandato tradito. Tratto da www.pensalibero.it</title><content type='html'>Davvero un buon inizio, non c'è che dire: le liberalizzazioni del ministro Bersani e i provvedimenti a tutela dei consumatori sono il primo vero successo del Governo in carica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta, è bene precisarlo, di misure di entità modesta - quantunque abilmente orchestrate dai giornali amici - che strizzano l'occhio al mondo delle cooperative rosse (in particolare nella manovra sui farmaci da banco) e omettono volutamente di calpestare i privilegi delle lobby care al centrosinistra. E tuttavia, almeno nei provvedimenti che incoraggiano la trasparenza nel rapporto tra banche e clienti, che adombrano l'introduzione della "class action" (l'azione collettiva dei consumatori), o che sanzionano chi viola la concorrenza, il ministro Bersani ha mostrato di aver pienamente compreso la lezione delle urne: è necessario condurre un'azione politica che prescinda dagli estremismi e sottenda il dialogo con lo schieramento avversario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un dialogo, quello proposto da Bersani, che mira a sfaldare l'opposizione di centrodestra non già opponendogli tematiche tradizionalmente "di sinistra", ma adottando e facendo propri i punti cardine della sua politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla base della manovra, per quanto possa apparire paradossale, vi è quindi la volontà di dar vita ad un "nuovo centrodestra" - almeno sotto il profilo economico - che riesca laddove il precedente ha fallito, abbracciando gli ideali del "partito liberale di massa" e dando voce, in questo modo, alla delusione dei tanti moderati di fronte all'operato del Governo Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una scelta ben precisa che si scontra con un interrogativo di portata più ampia: è questa la politica economica che si attendeva la stragrande maggioranza degli elettori di centrosinistra? Sono questi i provvedimenti che la base Ds, partito maggioritario della coalizione, si aspettava che fossero primariamente approvati? Il pacchetto di Bersani, in definitiva, rientra nel mandato dato all'Unione per governare? A giudicare dalle premesse, dal contraddittorio programma elettorale - piccolo capolavoro di cerchiobottismo - e dal tanto parlare, ad esempio, di Patrimoniale, la risposta non può che essere negativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora: sarà sufficiente la carica "promoveatur ut amoveatur" elargita a Fausto Bertinotti, prigioniero delle mura dorate della Presidenza della Camera, per tenere a bada lo sviscerato anticapitalismo della sinistra radicale? Accetteranno di piegarsi ad un simile compromesso, coloro che fino a ieri tuonavano contro i mali del liberismo e guardavano a Cuba come all'esempio da seguire?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se così accadesse, sarebbe la dimostrazione più plastica di quanto l'italico bipolarismo, nato a furor di giudici nel biennio del terrore, abbia annullato le singolarità di ogni forza politica al punto da confondere sinistra e destra, riformismo e conservatorismo, nazionalismo e federalismo, e abbia determinato un processo, forse irreversibile, che sconfinerà nel più desolante nichilismo identitario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulio Laroni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;g.laroni@pensalibero.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-115227990853115471?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.pensalibero.it/Dettaglio.asp?IDNotizia=1264' title='Il mandato tradito. Tratto da www.pensalibero.it'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/115227990853115471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=115227990853115471&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115227990853115471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115227990853115471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/07/il-mandato-tradito-tratto-da.html' title='Il mandato tradito. Tratto da www.pensalibero.it'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-115133242729363660</id><published>2006-06-26T14:29:00.000Z</published><updated>2006-06-26T18:38:01.096Z</updated><title type='text'>Referendum: Basta autogol. Si cambi leadership</title><content type='html'>I primi dati sono scoraggianti: il NO si attesta al 59%. Ora, io mi aspettavo la vittoria dei NO, ma questa vittoria di Pirro è il risultato di alcuni dati di fatto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) La sinistra ha mobilitato il suo elettorato e su questo è molto abile. Il risultato è che gli elettori di sinistra sono andati in massa a votare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) La CDL è totalmente incapace di fare campagne elettorali vincenti. E' una critica assai dura la mia, ma che dovrebbe servire da lezione per le prossime volte. Ma come caspita si fa a cercare di convincere anche gli elettori moderati di sinistra, dicendo cose come "E' un referendum contro Prodi" o "Se vince il no andiamo alla Nazioni Unite a chiedere l'applicazione della legge al Sud". Caspita, ma questi sono veri e propri autogol peggiori di quello di Zaccardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre un serio esame di coscienza da parte dei nostri "leader". O imparano a fare le campagne elettorali, oppure si cambi leadership. Gli unici che nel centro-destra sono stati in grado di spiegare bene le ragioni del SI anche ai moderati del centrosinistra sono stati proprio i Riformatori Liberali. Purtroppo però non hanno avuto tanto spazio. Povera Italia, purtroppo ero e resto convinta che c'è allegia alle riforme modernizzatrici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora però facciamo il tifo per l'Italia del calcio. Speriamo che vinca almeno quella.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-115133242729363660?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/115133242729363660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=115133242729363660&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115133242729363660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115133242729363660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/06/referendum-basta-autogol-si-cambi_26.html' title='Referendum: Basta autogol. Si cambi leadership'/><author><name>stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17397731436264996768</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-115133204846136138</id><published>2006-06-26T14:24:00.000Z</published><updated>2006-06-26T14:27:28.493Z</updated><title type='text'>Referendum: Basta autogol. Si cambi leadership</title><content type='html'>I primi dati sono scoraggianti: il NO si attesta al 59%. Ora, io mi aspettavo la vittoria dei NO, ma questa vittoria di Pirro è il risultato di alcuni dati di fatto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) La sinistra ha mobilitato il suo elettorato e su questo è molto abile. Il risultato è che gli elettori di sinistra sono andati in massa a votare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) La CDL è totalmente incapace di fare campagne elettorali vincenti. E' una critica assai dura la mia, ma che dovrebbe servire da lezione per le prossime volte. Ma come caspita si fa a cercare di convincere anche gli elettori moderati di sinistra, dicendo cose come "E' un referendum contro Prodi" o "Se vince il no andiamo alla Nazioni Unite a chiedere l'applicazione della legge al Sud". Caspita, ma questi sono veri e propri autogol peggiori di quello di Zaccardo. Come se non bastasse questo autogol clamoroso, la Lega dice che se vince il NO andrà in Svizzera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Smettiamola. Almeno quando c'è bisogno, evitiamo di continuare a regalare assist all'avversario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre un serio esame di coscienza da parte dei nostri "leader". O imparano a fare le campagne elettorali, oppure si cambi leadership. Gli unici che nel centro-destra sono stati in grado di spiegare bene le ragioni del SI anche ai moderati del centrosinistra sono stati proprio i Riformatori Liberali. Purtroppo però non hanno avuto tanto spazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Povera Italia, purtroppo ero e resto convinta che c'è allegia alle riforme modernizzatrici. Ora però facciamo il tifo per l'Italia del calcio. Speriamo che vinca almeno quella.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-115133204846136138?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/115133204846136138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=115133204846136138&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115133204846136138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115133204846136138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/06/referendum-basta-autogol-si-cambi.html' title='Referendum: Basta autogol. Si cambi leadership'/><author><name>stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17397731436264996768</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-115037003290909357</id><published>2006-06-15T10:47:00.000Z</published><updated>2006-06-26T18:31:39.690Z</updated><title type='text'>Referendum Costituzione</title><content type='html'>Il Club Riformatori Liberali Cagliari esprime i suoi migliori auguri al rieletto sindaco Emilio Floris, che ha vinto con ben 14 punti di distacco dal suo rivale, GianMario Selis, dell'Unione, ed autore delle trsistemente famose "pensioni d'oro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eravamo pressochè certi della sua vittoria, ma non immaginavamo che fosse così netta. Temevamo addirittura il ballottaggio. Ma i cagliaritani hanno dimostrato di essere cittadini politicamente maturi ed hanno rieletto colui che ha continuato a rendere la città una delle migliori in Italia quanto ad attrazione turistica e vivibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora il Club Riformatori Liberali Cagliari intende aggregarsi agli altri partiti del centro-destra cittadino per portare avanti la campagna a favore del SI al Referendum sulla modifica della Costituzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-115037003290909357?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/115037003290909357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=115037003290909357&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115037003290909357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/115037003290909357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/06/referendum-costituzione.html' title='Referendum Costituzione'/><author><name>stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17397731436264996768</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114995091858420291</id><published>2006-06-10T13:30:00.000Z</published><updated>2006-06-10T14:48:38.656Z</updated><title type='text'>Elezioni comune e circoscrizione Cagliari</title><content type='html'>Domani, Domenica 11 Giugno e dopodomani, Lunedì 12, si voterà per il rinnovo del consiglio comunale e circoscrizionale della Città di Cagliari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sottoscritta si presenta sia al consiglio comunale che a quello circoscrizionale, con la losta civica "&lt;strong&gt;Centro Giovani&lt;/strong&gt;", in appoggio al sindaco uscente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco come si vota. Qui sotto incollo i santini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elezioni per il rinnovo del consiglio comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si vota barrando il nome del sindaco prescelto e si barra il simbolo della &lt;strong&gt;lista civica Centro Giovani,&lt;/strong&gt; scrivendo affianco il &lt;strong&gt;nome e cognome della candidata&lt;/strong&gt;: in questo caso, dovrete &lt;strong&gt;scrivere Stefania Lapenna&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi raccomando,&lt;strong&gt; scrivete nome e cognome&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va ricordato che non è obbligatorio votare il sindaco che indico nel santino qui sotto. Si può anche votare il candidato sindaco dell'opposizione, o addirittura non votare nessun candidato sindaco, &lt;strong&gt;basta che si barri il simbolo Centro Giovani e si scriva Stefania Lapenna&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5232/580/1600/File0028.0.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5232/580/320/File0028.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, per quanto riguarda il rinnovo del consiglio circoscrizionale, la scheda è di &lt;strong&gt;color arancio&lt;/strong&gt; e si vota ( per quanto riguarda i residenti della &lt;strong&gt;circoscrizione n°5&lt;/strong&gt; )  barrando il &lt;strong&gt;simbolo Centro Giovani&lt;/strong&gt; e scrivendo affianco &lt;strong&gt;nome e cognome ( o cognome e nome) Stefania Lapenna o Lapenna Stefania.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5232/580/1600/File0026.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5232/580/320/File0026.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualora aveste dei dubbi, siete pregati di contattarmi al mio indirizzo email: &lt;a href="mailto:stefania07@hotmail.com"&gt;stefania07@hotmail.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114995091858420291?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114995091858420291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114995091858420291&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114995091858420291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114995091858420291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/06/elezioni-comune-e-circoscrizione.html' title='Elezioni comune e circoscrizione Cagliari'/><author><name>stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17397731436264996768</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114971676861210902</id><published>2006-06-07T21:38:00.000Z</published><updated>2006-06-07T21:46:08.620Z</updated><title type='text'>Resoconto volantinaggio</title><content type='html'>Ieri, martedì 6 Giugno, a partire dalle ore 17 il Club Riformatori Liberali Cagliari e la candidata Stefania Lapenna sono andati in giro per la circoscrizione n°5, distribuendo copie del programma elettorale ed i santini della candidata.&lt;br /&gt;La maggior parte delle persone fermate per strada hanno accettato i volatini elettorali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due settimane fa, il Club ha tenuto un tavolo nella centralissima via Manno, per raccogliere voti anche per il consiglio comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo, Stefania Lapenna (la sottoscritta), alla sua prima esperienza elettorale, è candidata al consiglio comunale e circoscrizionale con la lista civica "Centro Giovani" , che sostiene la rielezione dell'attuale sindaco Emilio Floris, di Forza Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani, spiegheremo come si vota.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114971676861210902?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114971676861210902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114971676861210902&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114971676861210902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114971676861210902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/06/resoconto-volantinaggio.html' title='Resoconto volantinaggio'/><author><name>stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17397731436264996768</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114958848603364808</id><published>2006-06-06T10:05:00.000Z</published><updated>2006-06-06T10:08:06.040Z</updated><title type='text'>Volantinaggio</title><content type='html'>Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 17, il Club Riformatori Liberali e la candidata Stefania Lapenna distribuiranno volantini elettorali e copie del programma elettorale, tra i residenti della circoscrizione n° 5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due settimane fa, ci siamo riuniti per fare volantinaggio nei pressi della centralissima via Manno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114958848603364808?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114958848603364808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114958848603364808&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114958848603364808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114958848603364808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/06/volantinaggio.html' title='Volantinaggio'/><author><name>stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17397731436264996768</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114908360072444931</id><published>2006-05-31T13:43:00.000Z</published><updated>2006-06-01T15:32:49.776Z</updated><title type='text'>Aboliamo il voto disgiunto .</title><content type='html'>Ieri, durante il nostro tavolo in Via Manno, una signora era imbestialita, non capiva il senso di questo voto disgiunto, non capiva perchè un sinistrorso potesse votare il suo bel sindaco di sinistra e poi come consigliere preferito un candidato di An, della serie : &lt;span style="font-style: italic;"&gt;buttiamola in caciara&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Io non avevo mai dato tanta attenzione a questo buffo esemplare di scemenza per scopi meramente elettorali, atti a far eleggere il parente/amico x senza però tradire l'amore verso la propria parte politica.&lt;br /&gt;La mia proposta è la stessa della gentile signora : Aboliamolo .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114908360072444931?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114908360072444931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114908360072444931&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114908360072444931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114908360072444931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/05/aboliamo-il-voto-disgiunto.html' title='Aboliamo il voto disgiunto .'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114908286041045781</id><published>2006-05-31T13:36:00.000Z</published><updated>2006-05-31T14:31:04.106Z</updated><title type='text'>Le mie impressioni dopo l'incontro con la gente.</title><content type='html'>L'impressione generale , parlando con la gente , è che tutti siano stufi (soprattutto le persone piu in là con l'eta ,e giustamente dico io) del magna magna alla quale assistiamo da decenni, "sono tutti ladri" e "non me ne frega nulla,tanto sono tutti uguali" erano le frasi ricorrenti , comunque qualche superstite liberale l'abbiamo incontrato e questo non ci può che far piacere .&lt;br /&gt;Le nostre proposte , potrebbero essere l'inizio di uno smantellamento del sistema clientelare e magnamagnesco delle istituzioni.&lt;br /&gt;Secondo me c'è un modo per ridurre ed eliminare il sistema clientelare e distorto : dimezzare consiglieri e assessori (su scala nazionale, dimezzare i parlamentari) , e privatizzare il privatizzabile ( noi nei nostri punti programmatici proponiamo la vendita dello stadio "Sant'Elia" ) ma siamo aperti ad ogni tipo di vendita la quale possa giovare alla gestione del bene in questione e della collettività , che poi si ritroverà un "comune" che pesa di meno .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114908286041045781?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114908286041045781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114908286041045781&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114908286041045781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114908286041045781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/05/le-mie-impressioni-dopo-lincontro-con.html' title='Le mie impressioni dopo l&apos;incontro con la gente.'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114907195341498379</id><published>2006-05-31T10:37:00.000Z</published><updated>2006-05-31T10:39:13.416Z</updated><title type='text'>Programma per le comunali</title><content type='html'>Di seguito, vi elenco i punti del programma che ho stilato in qualità di candidata al consiglio comunale e circoscrizionale di Cagliari:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Abolizione Ici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- diminuizione numero degli assessori comunali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-  liberalizzazione delle licenze commerciali,per favorire la libera iniziativa imprenditoriale, la concorrenza e di qui il consumatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Privatizzazione e vendita dello stadio Sant'Elia alla società Cagliari Calcio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Agevolazioni per i passaggi di proprietà  di beni mobili ed immobili attualmente in mano all'amministrazione comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Sgravi fiscali per gli esercizi commerciali che intendano protrarre l'orario di apertura oltre le ore 21.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Più iniziative culturali per i giovani, tra i quali apertura ed ampiamento di centri di incontro e centri sportivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Potenziamento dei collegamenti cittadini e costruzione di nuovi parcheggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Costruzione di panchine di sosta nelle fermate degli autobus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ampliamento dei segnali di fermata autobus con informazioni circa il tempo di attesa per l'arrivo dell'altro autobus.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114907195341498379?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114907195341498379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114907195341498379&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114907195341498379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114907195341498379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/05/programma-per-le-comunali.html' title='Programma per le comunali'/><author><name>stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17397731436264996768</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114907165953891988</id><published>2006-05-31T10:28:00.000Z</published><updated>2006-05-31T10:34:19.540Z</updated><title type='text'>Tavolo</title><content type='html'>Ieri abbiamo convinto parecchie persone a votare per la sottoscritta. Ci saranno in seguito altri tavoli, probabilmente dopo le elezioni, puntanti a far conoscere meglio il Club ed i Riformatori Liberali. Cercheremo quante più adesioni possibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa più importante adesso, secondo il mio modesto parere, è la vittoria di Emilio Floris, attuale sindaco di Cagliari. Cosa che stando a quanto si vede in giro, è a portata di mano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114907165953891988?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114907165953891988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114907165953891988&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114907165953891988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114907165953891988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/05/tavolo.html' title='Tavolo'/><author><name>stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17397731436264996768</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114898865352370734</id><published>2006-05-30T11:16:00.000Z</published><updated>2006-05-31T12:12:17.873Z</updated><title type='text'>Tavolo Club RL</title><content type='html'>Stasera ci si incontra in Via Manno, fronte Caffè Letterario, dove ci sarà un tavolo del nostro Club Riformatori Liberali Cagliari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raccoglieremo adesioni al Club e distribuiremo santini per convincere la gente a votare la sottoscritta al comune od anche solo alla circoscrizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, ci si vede stasera!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114898865352370734?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114898865352370734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114898865352370734&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114898865352370734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114898865352370734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/05/tavolo-club-rl.html' title='Tavolo Club RL'/><author><name>stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17397731436264996768</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114864214292765973</id><published>2006-05-26T11:14:00.000Z</published><updated>2006-05-26T11:15:42.933Z</updated><title type='text'>Elezioni Amministrative: Lapenna, I Riformatori Liberali di Cagliari sostengono il candidato Sindaco della CdL Emilio Floris</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=500"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=500&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dichiarazione di Stefania Lapenna candidata al Consiglio Comunale di Cagliari per la Lista “Centro Giovani”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;”Noi Riformatori Liberali ci schieriamo e indichiamo il nostro candidato sindaco: Emilio Floris per continuare a rendere Cagliari una città moderna nel cuore del Mediterraneo.La mia campagna elettorale si è svolta principalmente nelle piazze e nelle vie della città con miei amici del Club Riformatori Liberali di Cagliari.Votare Stefania Lapenna significa dare più voce ai giovani e alle donne, e fare una scelta liberale e liberista”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cagliari, 25 maggio 2006&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114864214292765973?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114864214292765973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114864214292765973&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114864214292765973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114864214292765973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/05/elezioni-amministrative-lapenna-i.html' title='Elezioni Amministrative: Lapenna, I Riformatori Liberali di Cagliari sostengono il candidato Sindaco della CdL Emilio Floris'/><author><name>stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17397731436264996768</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114850525929655010</id><published>2006-05-24T21:11:00.000Z</published><updated>2006-05-24T21:14:19.303Z</updated><title type='text'>Campagna elettorale comunali</title><content type='html'>La campagna elettorale della sottoscritta procede a gonfie vele. Tra la gente ho riscontrato un certo interesse. La lista Centro Giovani pare la stiano conoscendo in molti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho notato anche un certo interessamento alla mia candidatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono tante cose che mi fanno capire che almeno alla circoscrizione ce la posso fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mio prossimo post vi esporrò il mio "programma".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie del sostegno che vorrete darmi ;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114850525929655010?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114850525929655010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114850525929655010&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114850525929655010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114850525929655010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/05/campagna-elettorale-comunali.html' title='Campagna elettorale comunali'/><author><name>stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17397731436264996768</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114830881707305784</id><published>2006-05-22T14:33:00.000Z</published><updated>2006-05-22T14:44:51.133Z</updated><title type='text'>RL Cagliari on the road</title><content type='html'>Domani saremo , dalle ore 17 in poi , nei pressi di piazza " Yenne " a Cagliari per sostenere la nostra candidata Stefania Lapenna al consiglio comunale &amp;amp; circoscrizionale ( circoscrizione n° 5 ) , e per far conoscere il nostro neonato Club a chiunque fosse interessato !&lt;br /&gt;Ricordo che , il 28/29 Maggio , per poter dare la preferenza alla candidata dei Riformatori Liberali Cagliari è necessario barrare il simbolo della lista " CENTRO GIOVANI" e scrivere il nome" Stefania Lapenna ".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114830881707305784?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114830881707305784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114830881707305784&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114830881707305784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114830881707305784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/05/rl-cagliari-on-road.html' title='RL Cagliari on the road'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114630393561668529</id><published>2006-04-29T08:38:00.000Z</published><updated>2006-04-29T12:03:44.786Z</updated><title type='text'>Le jeux sont faits : Le nostre decisioni per le amministrative</title><content type='html'>A Cagliari Quattro i candidati in lizza : Selis per il centrosinistra , &lt;a href="http://www.emiliofloris.it"&gt;Floris&lt;/a&gt; per il centrodestra , Sabiu e Corda a capo di diverse liste civiche .&lt;br /&gt;Noi Riformatori Liberali ci schieriamo e indichiamo il nostro candidato sindaco : Emilio Floris .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra partecipazione alle amministrative per cause di forza maggiore ( mancanza totale di tempo in primis per organizzare e preparare una lista , autonoma o non autonoma ) non potrà essere una partecipazione pienamente attiva ma non rinunciamo a dare il nostro apporto alla coalizione di centrodestra .&lt;br /&gt;E' ringraziando la lista " Centro Giovani " , che ci offre la propria disponibilità ad ospitare un nostro candidato , che annunciamo che i RLCagliari il 28/29 Maggio , anche se non nel modo migliore , ci saranno .&lt;br /&gt;Chiunque vorrà dare un voto liberale-liberista-liberista all'interno della CDL potrà farlo , barrando il simbolo della lista " Centro Giovani " ed esprimendo la preferenza a &lt;a href="http://freethoughts.splinder.com"&gt;Stefania Lapenna&lt;/a&gt; .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114630393561668529?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114630393561668529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114630393561668529&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114630393561668529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114630393561668529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/04/le-jeux-sont-faits-le-nostre-decisioni.html' title='Le jeux sont faits : Le nostre decisioni per le amministrative'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114580148589243733</id><published>2006-04-23T14:07:00.000Z</published><updated>2006-04-23T14:11:25.900Z</updated><title type='text'>Scuola: Riformatori Liberali, no al monopolio, sì al buono scuola</title><content type='html'>Il monopolio pubblico e le “mance” per i privati sono due facce della stessa medaglia: sono distorsioni indissolubilmente intrecciate e dipendenti dall’orientamento “antimercato” delle politiche pubbliche.&lt;br /&gt; La bancarotta sociale, finanziaria e culturale della scuola pubblica non dipende da una qualche forma di “privatizzazione” strisciante (la quota di mercato “privato” nel sistema dell’istruzione, se si escludono le scuole per l’infanzia, è intorno al 5%: praticamente nulla). Al contrario, dipende dallo sclerotismo monopolistico di una scuola statale fatta a misura degli insegnanti, più che degli studenti, in cui le remunerazioni dei docenti e il finanziamento degli istituti è una variabile indipendente (per usare il linguaggio sindacalese) dalla qualità dell’istruzione fornita.&lt;br /&gt; La scuola italiana è fra le più costose del mondo- solo in Svizzera e Stati Uniti la spesa per studente è più alta della nostra. I risultati degli studenti italiani sono fra i peggiori d’Europa. I peggiori dopo Grecia e Portogallo. Gli insegnanti in Italia sono una marea: il rapporto fra insegnanti e studenti è quasi il doppio di quello francese, tedesco e inglese nella scuola primaria, del 50% superiore in quella secondaria inferiore, di circa il 20% nella secondaria superiore.&lt;br /&gt; All’inizio degli anni 90 i radicali iniziarono a proporre una alternativa di sistema che, con i buoni scuola e i buoni sanità, assegnasse direttamente ai cittadini e alle famiglie il potere di spesa derivante dalla contribuzione obbligatoria e introducesse, per questa via, positivi elementi di concorrenza, creando, anche in questi servizi pubblici, un mercato che oggi, a tutta evidenza, non c’è. Si alzò, da sinistra, un fuoco di sbarramento demagogico contro il “massacro sociale” annunciato. Ma da quelle proposte occorre ripartire. Da lì è ripartito, ad esempio, Blair. Di lì occorre ripartire anche in Italia, lasciandosi alle spalle le macerie del modello di scuola DC-PCI.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114580148589243733?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.benedettodellavedova.com/blog_archive/000761.html' title='Scuola: Riformatori Liberali, no al monopolio, sì al buono scuola'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114580148589243733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114580148589243733&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114580148589243733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114580148589243733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/04/scuola-riformatori-liberali-no-al.html' title='Scuola: Riformatori Liberali, no al monopolio, sì al buono scuola'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114562576067542317</id><published>2006-04-21T13:20:00.000Z</published><updated>2006-04-21T13:22:40.676Z</updated><title type='text'>Abolire l' ICI opportuno e praticabile , ridurre spesa pubblica .</title><content type='html'>Eliminare la tassa patrimoniale sulla prima casa degli italiani, l’ICI appunto, è una misura opportuna che va incontro alle esigenze di milioni di proprietari (di tutti i ceti sociali) dell’abitazione di residenza.&lt;br /&gt; L’abolizione dell’ICI sulla prima casa è inoltre una misura perfettamente praticabile, dal momento che essa rappresenta circa il 25% del gettito complessivo dell’imposta per circa 2,5 Miliardi di Euro (un quarto, dunque, dell’ammontare del taglio di cinque punti percentuali al “cuneo fiscale”).  &lt;a name="more"&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt;La compensazione ai comuni potrebbe venire da una compartecipazione al gettito dell’imposta sul reddito nell’ambito della riforma per il federalismo fiscale e, in particolare, dalla compartecipazione, anche maggiore di quella prevista nell’ultima finanziaria, al gettito delle imposte evase dai contribuenti e accertate e riscosse dai comuni stessi. Quest’ultima misura potrebbe rappresentare (ben più della minaccia delle manette) un vero salto di qualità, decisamente ben incentivato, nella lotta all’evasione.&lt;br /&gt;Prioritariamente ad ogni azione di riordino del peso fiscale e di distribuzione del potere impositivo fra stato, regioni e enti locali, occorre comunque intraprendere un’opera di riduzione della spesa pubblica, sia nazionale, sia locale, senza la quale non è possibile alcuna misura di risanamento finanziario né rispetto al deficit, né rispetto al debito.&lt;/p&gt;   &lt;p&gt;Se l’abolizione dell’Ici sulla prima casa è assolutamente praticabile, la vera bomba contro i conti pubblici è la proposta di Fassino di abolire il cosiddetto scalone per l’entrata a regime della riforma previdenziale. Lo scalone, quando la riforma era approvata, era discutibile proprio perché differiva eccessivamente nel tempo le misure di correzione del deficit previdenziale. Differirlo ulteriormente, significherebbe privare la riforma di qualunque incidenza e significato.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114562576067542317?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.benedettodellavedova.com/blog_archive/000816.html' title='Abolire l&apos; ICI opportuno e praticabile , ridurre spesa pubblica .'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114562576067542317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114562576067542317&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114562576067542317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114562576067542317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/04/abolire-l-ici-opportuno-e-praticabile.html' title='Abolire l&apos; ICI opportuno e praticabile , ridurre spesa pubblica .'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114562508874417047</id><published>2006-04-21T13:08:00.000Z</published><updated>2006-04-21T13:11:28.746Z</updated><title type='text'>PER UNA LAICITA' LIBERALE : PROPOSTE</title><content type='html'>ABORTO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poche leggi sono state monitorate e valutate nei loro effetti quanto la 194; ciò che negli anni è stato fatto o non fatto in applicazione delle previsioni di legge è oggetto di ricorrenti – e studiatissime- relazioni del Governo al Parlamento.&lt;br /&gt;Su questa base, è indiscutibilmente dimostrato che la legge 194 ha ridotto il numero complessivo di aborti praticati ogni anno nel nostro paese, e ridotto ancora più drasticamente il numero di aborti clandestini. In termini assoluti, dal picco registrato in Italia nel 1982 - l’anno successivo al referendum - gli aborti legali sono diminuiti di quasi il 42%, il tasso di abortività (numero Ivg per mille donne) è diminuito di altrettanto, il rapporto di abortività (numero di Ivg per mille nati vivi) è diminuito di oltre il 34%. Tenendo presente gli aborti legali registrati nel 1982 (oltre 234.000), il numero di Ivg effettuato da cittadine italiane si è più che dimezzato, scendendo sotto quota 100.000. Il dato più preoccupante riguarda gli aborti di cittadine straniere residenti in Italia, che corrisponde ad oltre un quarto dell’intero dato nazionale: le straniere residenti inoltre evidenziano un tasso di abortività di quattro volte superiore a quello delle italiane (oltre il 32 per mille contro circa l’8 per mille).&lt;br /&gt;Oggi l’aborto è meno di massa e assai meno clandestino di quanto non fosse prima dell’approvazione della legge 194. La legalizzazione dell’aborto è la più efficace strategia “pro life” che sia stata concretamente perseguita e realizzata in Italia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114562508874417047?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/admin/uploads/LAICITA.pdf' title='PER UNA LAICITA&apos; LIBERALE : PROPOSTE'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114562508874417047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114562508874417047&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114562508874417047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114562508874417047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/04/per-una-laicita-liberale-proposte.html' title='PER UNA LAICITA&apos; LIBERALE : PROPOSTE'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114562479794255084</id><published>2006-04-21T12:50:00.000Z</published><updated>2006-04-21T13:26:07.623Z</updated><title type='text'>PER UNA LAICITÀ LIBERALE : i diritti degli individui e i limiti dello stato sulle questioni "eticamente sensibili"</title><content type='html'>( a cura di Carmelo Palma e Marco Taradash )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi Riformatori Liberali siamo convinti che la convergenza fra forze liberali di varia matrice culturale e religiosa sia essenziale per procedere nella trasformazione in senso liberale del nostro paese.&lt;br /&gt;Per questo vediamo con grande preoccupazione il fatto che in vista delle elezioni una parte della Casa delle Libertà abbia dato una brusca sterzata verso una polemica tutta ideologica e astratta su temi che, per le conseguenze sociali che comportano, dovrebbero essere affrontati con moderazione, pragmatismo, capacità di dialogo e senso della realtà.&lt;br /&gt;Creare una linea di frattura fra laici e cattolici è infatti quanto di più autolesionista la CdL possa fare da qui alle elezioni.&lt;br /&gt;In primo luogo, perché la contrapposizione è falsa: la linea di demarcazione importante è quella che passa fra i liberali e gli illiberali dei due campi, non altra.&lt;br /&gt;In secondo luogo, perché l’elettorato cattolico è ben rappresentato in entrambi gli schieramenti e non sarà l’accentuazione di toni, tipica di ogni fine legislatura, su questo o quel tema di carattere morale a modificare le scelte di voto degli italiani.&lt;br /&gt;In terzo luogo perché l’irrigidirsi su posizioni di oltranzismo confessionale alimenta la disaffezione di quella parte consistente di elettorato che ha dato fiducia alla CdL soprattutto perché convinta che Forza Italia fosse o potesse diventare un vero partito liberale di massa, secondo la definizione del suo fondatore.&lt;br /&gt;Noi rifiutiamo di schierarci nei deleteri, tradizionali, ossidati campi contrapposti dei guelfi, amici del papato, e dei ghibellini, sostenitori dell’imperatore, ovverosia dello Stato. La contrapposizione fra clericali e anticlericali giova soltanto a chi la ripropone. Crediamo che il centro motore della storia moderna sia l’individuo, la sua coscienza, la sua coscienza anche religiosa, i suoi interessi. Riteniamo perciò naturale, fisiologico e non patologico, che la Chiesa e le altre organizzazioni religiose svolgano una funzione pubblica di richiamo su valori e finalità. Se i vescovi italiani decidono di partecipare alla discussione pubblica non gridiamo all’ingerenza: sta alla politica non mostrarsi acquiescente e difendere la propria autonomia. D’altra parte, nel mondo libero le religioni organizzate (e fra queste, la Chiesa cattolica) giocano, con altri obiettivi, la stessa partita che giocano altre grandi, influenti e pervasive “agenzie del consenso”. Le sfide “clericali” a cui siamo abituati sono tutte- anche quelle culturalmente più riprovevoli e, per un laico, più insopportabili- giocate dentro il perimetro e con le regole dell’agorà politica. Questo non rende di per sé meno gravi le derive “eticistiche” della legislazione in materia di diritti civili e comportamenti individuali; rende però assolutamente diversa la natura dello scontro civile, politico e culturale in atto e rende soprattutto inservibile l’utilizzo di uno schema “anticlericale” ottocentesco: e rende perciò inutile la guerra contro un nemico che non c’è più, e che viene usato come un feticcio in luogo degli avversari reali che stanno all’interno della cultura della società politica.&lt;br /&gt;Davvero pensiamo che la discriminazione antiomosessuale, o la politica proibizionista sulle droghe, o il pregiudizio contrario a qualunque disciplina legale dell’eutanasia si raccolga solo- o prevalentemente- attorno alla Chiesa? Oppure le posizioni della Chiesa, su questi temi, sono solo uno dei tanti aspetti della sopravvivenza di un atteggiamento antiliberale sull’uso della legislazione e sui limiti dei poteri dello Stato?&lt;br /&gt;La politica liberale nasce e opera in funzione della difesa dei diritti individuali dalle usurpazioni del potere, comunque generato, e deve perciò mantenere la sua autonomia rispetto ai valori e alle convinzioni particolari, degli individui e dei soggetti sociali. Suo compito è produrre norme che valgono per tutti all’interno di un quadro costituzionale che garantisca a ciascuno un uguale diritto ad un sistema di uguali libertà.&lt;br /&gt;In questo senso il richiamo diffuso ai rischi del relativismo contiene una essenziale verità liberale e al tempo stesso può essere strumentalizzato in chiave autoritaria.&lt;br /&gt;Facciamo nostra la critica al relativismo quando esso è messo in contrapposizione al principio dei diritti universali dell’individuo, che è fondamento della cultura liberale e democratica.&lt;br /&gt;L’universalismo dei diritti umani fondamentali è stato negli ultimi decenni la sorgente delle lotte di liberazione contro il totalitarismo e al relativismo in tutte le sue specificazioni, da quelle naziste, fasciste, comuniste a quella dell’islam politico.&lt;br /&gt;Quando però l’attacco al relativismo viene portato in nome di verità assolute alle quali è obbligo politico conformare le leggi, indipendentemente dalle conseguenze pratiche sulla vita delle persone che pensano o vivono diversamente, riteniamo giusto ricordare che in una società aperta la politica è il campo d’azione della libertà e del confronto delle idee, non della verità.&lt;br /&gt;Come le costituzioni liberali difendono le minoranze dagli “eccessi” della democrazia e dall’uso antiliberale del “principio di maggioranza”, così difendono gli individui dalla pretesa di fare il loro bene contro la loro volontà.&lt;br /&gt;La premessa è lunga ma necessaria. E chiarisce, al di là dei singoli contenuti e delle diverse proposte, il modo in cui vogliamo interpretare il mandato di quei cittadini che di fronte alle questioni etico-politiche chiedono soluzioni coerenti con i loro valori politici e quindi non in contrasto con il principi fondamentali di una società aperta e moderna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114562479794255084?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/admin/uploads/LAICITA.pdf' title='PER UNA LAICITÀ LIBERALE : i diritti degli individui e i limiti dello stato sulle questioni &quot;eticamente sensibili&quot;'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114562479794255084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114562479794255084&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114562479794255084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114562479794255084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/04/per-una-laicit-liberale-i-diritti.html' title='PER UNA LAICITÀ LIBERALE : i diritti degli individui e i limiti dello stato sulle questioni &quot;eticamente sensibili&quot;'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114493430552284114</id><published>2006-04-13T13:13:00.000Z</published><updated>2006-04-13T13:18:34.816Z</updated><title type='text'>AAA Cercasi Volenterosi</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;Il club Cagliari è ormai nato , siamo in attesa di avere delle direttive da Della Vedova riguardanti le prossime elezioni amministrative , per poi valutare cosa sarà meglio fare per noi RL Sardi , se presentarci autonomamente o eventualmente in una lista Lib-lib-lib , oppure appoggiare direttamente Forza Italia e il sindaco uscente Emilio Floris .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo bisogno del vostro aiuto !&lt;br /&gt;Se qualche volenteroso ha voglia di impegnarsi e di dare una mano , anche part time , e supportare i Riformatori Liberali per una crescita in Sardegna , mi contatti . Rinamocci@tiscali.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114493430552284114?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114493430552284114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114493430552284114&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114493430552284114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114493430552284114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/04/aaa-cercasi-volenterosi.html' title='AAA Cercasi Volenterosi'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114479176658912514</id><published>2006-04-11T21:31:00.000Z</published><updated>2006-04-11T21:42:46.596Z</updated><title type='text'>7668 voti</title><content type='html'>E' il primo, piccolissimo, risultato dei salmoni. Presenti in sole tre Regioni, i RL non hanno, obiettivamente, raccolto grandi consensi. Non perchè non piacciano le "nostre" idee o i nostri uomini, anzi! Più semplicemente, non ci conosceva quasi nessuno. A parte l'arrabbiatura per il futuro governo di Prodi (veramente triste...), restano due dati su cui riflettere: l'ottimo risultato di Forza Italia (24%), che ha sicuramente raccolto molti dei voti realmente liberali e liberisti di tutta Italia (i più statalisti, tipo ex dc o psi sono andati altrove). E la cifra veramente poco rassicurante e promettente delle formazioni di estrazione liberale: tra PRI, PLI e RL non si raggiunge lo 0,3%. Troppo poco per affrontare una qualsiasi competizione elettorale locale o politica. Da qui l'esigenza di unirsi. Il progetto Neolib (Jinzo), è un punto di partenza, non di arrivo. Ottimo, ma parziale. Geniale Jinzo a idearlo, ma per crescere con gambe proprie necessita di un "genitore". La madre dovrebbe essere Forza Italia (ripeto, in buona parte liberale, soprattutto nei giovani), in previsione di un Partito della Libertà, caratterizzato da una componente Lib-Lib-Lib maggioritaria rispetto ai cattolico-sociali, ai conservatori ed ai federalisti che confluiranno nel partito unico. La strada da seguire è questa; abbiamo 5 anni di dura opposizione per provarci. Forza!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114479176658912514?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114479176658912514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114479176658912514&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114479176658912514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114479176658912514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/04/7668-voti.html' title='7668 voti'/><author><name>Nicola R</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12881205178195002563</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-25872351.post-114478850537764152</id><published>2006-04-11T20:46:00.000Z</published><updated>2006-04-11T20:52:18.433Z</updated><title type='text'>NASCE IL CLUB RIFORMATORI LIBERALI "CAGLIARI"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/1776/2709/1600/liberali.jpg.2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1776/2709/320/liberali.jpg.1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="txtF3"&gt;Chi siamo&lt;/p&gt;       &lt;p class="txtE3"&gt;Progetto politico &lt;/p&gt;       &lt;p&gt;&lt;b&gt;La sfida della libertà&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Le ragioni che portarono gli elettori italiani a scegliere in maggioranza le coalizioni di Centrodestra nel 1994 e, di nuovo, nel 2001 non sono venute meno. E’ la sfida della libertà che all’inizio degli anni ’90 scosse, prima nei referendum e poi nel voto elettorale, le fondamenta di un sistema politico che si era ripiegato su se stesso, inadeguato alle sfide del futuro, ed oramai incapace di trasformazione. E’ la sfida della libertà che impedì agli eredi del comunismo e del fallimento politico, economico e morale della prima Repubblica, riuniti sotto le insegne del Centrosinistra, di perseverare nel malgoverno e nell’uso politico della giustizia. E’ la sfida della libertà che oggi anima le speranze e le ragioni di milioni di italiane e italiani, pur dopo anni difficili, a livello nazionale e internazionale, segnati tanto da delusioni quanto da faticosi progressi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Innovazione contro conservazione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ma non esiste alcuna possibilità che l’Italia regga, per il futuro, la “sfida della libertà”, se la politica italiana non raccoglie, da subito, la “sfida della modernizzazione”. L’Italia sta ancora duramente facendo i conti con un modello di sviluppo e di coesione che scaricava per intero il proprio costo sulle generazioni future e sugli equilibri finanziari e valutari del paese: un modello oggi semplicemente insostenibile, che ha premiato il privilegio contro il diritto, l’inefficienza contro l’investimento, la rendita contro la produzione, la “garanzia” contro l’iniziativa di rischio, la protezione contro la concorrenza, la “posizione” contro il merito, la conservazione contro l’innovazione. All’interno e all’esterno del continente europeo, gli ultimi decenni hanno invece premiato i paesi e i governi che hanno realizzato riforme liberali, innovative e di mercato, tanto sul piano economico-sociale, quanto su quello amministrativo-istituzionale. E’ a questi paesi che occorre guardare con fiducia. Ciò che li unisce non è stato il colore dei governi, ma il segno delle loro politiche. A connotare il loro successo è stata la qualità della reazione alla paura dell’integrazione competitiva dei mercati e dei sistemi economici. Dare una risposta di fiducia e di concretezza alle molte paure che la globalizzazione inevitabilmente porta con sé, convincere delle grandi opportunità di sviluppo civile ed economico che essa offre, costituisce il primo banco di prova della maturità delle classi politiche e della loro volontà riformatrice. Su questi temi, i Riformatori Liberali hanno l’ambizione di contribuire al rafforzamento delle posizioni e delle proposte liberali, liberiste, laiche, radicali e democratiche all’interno della Casa delle Libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perché la CdL&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Le coalizioni che si confronteranno nell’appuntamento elettorale delle prossima primavera non sono certo diretta espressione delle tradizioni e opinioni politiche a cui intendiamo dar voce. Ma non vi è dubbio che non sono affatto equidistanti dalle proposte liberali che riteniamo debbano improntare la politica di governo. Al contrario. Le riforme tentate e quelle realizzate dalla coalizione del centrodestra (nei campi della fiscalità, della previdenza, della giustizia, del mercato del lavoro, del welfare e dell’istruzione) non sono state criticate, da sinistra, per la loro insufficienza, ma, al contrario, sono state denunciate per la loro violenza “eversiva”, per la loro natura “infame”, per essere atti di “macelleria sociale”. Rispetto alla modernità, e alle riforme liberali, il Centrosinistra si è regolarmente schierato dalla parte opposta. Si potrebbero fare decine e decine di esempi. Uno per tutti, la politica internazionale. Come tutte le democrazie del pianeta, l’Italia è sottoposta all’offensiva politica e terroristica del fondamentalismo islamico contro i principi ed il corpo stesso delle istituzioni liberali. Dopo l’11 settembre, il governo italiano ha dovuto velocemente regolare i conti con una politica estera, diffusa in Europa, che in ossequio al principio della “non ingerenza” e ad un multilateralismo di maniera, avrebbe rischiato di lasciare ancora più soli di quanto non siano gli Stati Uniti d’America. Il governo Berlusconi ha coraggiosamente schierato l’Italia a fianco della politica del presidente Bush e di Tony Blair di promozione internazionale della libertà e democrazia, intese come fondamento irrinunciabile delle politiche di sicurezza. Il radicale ancoraggio politico dell’Italia a questa politica di libertà, democrazia e sicurezza ha suscitato nella gran parte del Centrosinistra violente reazioni antiamericane e antioccidentali, che diverrebbero disastrose quando valessero a definire, da posizioni di governo, il ruolo internazionale dell’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E la laicità?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non c’è dubbio che sui temi della laicità e delle scelte individuali vi siano oggi molti punti di conflitto fra la nostra impostazione e le posizioni prevalenti nel centrodestra. Non vogliamo attenuare il dissenso dalla scelte compiute dalla maggioranza della CdL, ad esempio, sulla fecondazione assistita o in merito ai cosiddetti Pacs. Tuttavia va riconosciuto che su questi temi, comunque trasversali e necessariamente oggetto di un aperto confronto parlamentare, mai il governo Berlusconi ha imposto ai dissenzienti l’obbligo di adeguarsi alla regola di maggioranza. D’altra parte, il numero e la qualità dei dissensi pubblicamente espressi vale a rassicurare della piena compatibilità della nostra presenza a fianco della casa delle Libertà. Per noi laicità significa fiducia nell’individuo, nella sua responsabilità di fronte alle conseguenze delle proprie scelte, nella sua libertà di coscienza: e per questo la contrapposizione che conta non è affatto fra laici e cattolici (o esponenti di qualsiasi altra religione) ma fra liberali e illiberali di qualunque credo e qualunque ideologia (statalismo laicista compreso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La riforma liberale&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Alle diverse varianti - tutte ugualmente corporative, stataliste, protezioniste, nazionaliste e isolazioniste - della “politica della paura”, che rischiano di contendersi, da destra come da sinistra, il governo del paese, occorre contrapporre l’alternativa di una “riforma liberale”. Nell’ultimo quinquennio si è finalmente sdoganato il glossario di una possibile politica riformatrice: liberalizzazioni, sussidiarietà, workfare, sburocratizzazione, outsourcing, flessibilità, innovazione, competitività, economia della conoscenza, promozione della libertà e della democrazia, riforma delle istituzioni internazionali… Ma, nonostante gli innegabili passi avanti compiuti grazie all’azione del governo, non si può dire che a queste parole abbia fatto seguito un complesso di scelte e di riforme coerenti e coraggiose. Guai tuttavia a sottovalutare il tenore e la durezza dell’opposizione praticata dal Centrosinistra ogni volta che queste “parole d’ordine” riformatrici hanno contrassegnato le politiche di governo della Casa delle Libertà. L’interesse alla conservazione, che unisce i referenti e le organizzazioni sociali su cui poggia l’assetto del sistema di potere italiano, e che si raccolgono attorno alla candidatura di Romano Prodi, non coincide con l’interesse del paese. Sarebbe assurdo ritenere che la Casa delle Libertà sia oggi in affanno per avere troppo “forzato” sui temi della modernizzazione (solo parzialmente affrontati) e per non avere abbastanza concesso alla politica dei propri avversari. Per queste ragioni, riteniamo che il rilancio dei temi della riforma e della modernizzazione liberale potrebbe restituire forza ad una coalizione, che non si può, neppure elettoralmente, permettere di essere conservatrice, e che deve raccogliere le sfide del futuro, lasciando ad altri le illusioni del passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Questa è la sfida che riteniamo la CdL debba raccogliere. Questo è il contributo che pensiamo di dovere assicurare, ben sapendo di rappresentare, su molti temi, posizioni oggi di minoranza. Esse sono tuttavia diffuse fra le italiane e gli italiani ben oltre i termini della loro attuale rappresentanza politica. Queste proposte possono senz’altro trovare accoglimento in una coalizione, la CdL, che deve la propria stessa origine e le proprie fortune elettorali alla speranza di cambiamento e di maggiore libertà.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25872351-114478850537764152?l=sardegnaliberale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/feeds/114478850537764152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=25872351&amp;postID=114478850537764152&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114478850537764152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/25872351/posts/default/114478850537764152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sardegnaliberale.blogspot.com/2006/04/nasce-il-club-riformatori-liberali.html' title='NASCE IL CLUB RIFORMATORI LIBERALI &quot;CAGLIARI&quot;'/><author><name>M.Floris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02946013242478037763</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
