giovedì, luglio 27, 2006

Curati di campagna e Partiti (poco) Democratici

Prendete una classe dirigente logora e inetta, due partiti insulsi e mediocri legati alla peggior tradizione politica nostrana, riuniteli sotto una nuova insegna, magari dategli un bel nome che fa tanto american e assisterete al miracolo della verginità ritrovata: benvenuti nel Partito Democratico.

Di novità, a parte il cambio di nome, non vi è neanche l’ombra, checchè ne dica la stampa: si assiste soltanto ad un ennesimo gioco politico atto a salvare baracca e burattini, interessi e poltrone.

Il Partito Democratico, riproposizione formato bonsai del Compromesso Storico tra comunisti e democristiani, sarà il prosieguo del cerchiobottismo che sta caratterizzando l’inizio incerto del governo targato Prodi, tra una liberalizzazione fantasma e un favore alle lobby amiche.

Certo, potrebbe essere un fattore positivo che i partiti che conosciamo oggi si compattino e che il loro numero diminuisca, ma chissenefrega se si tratta di un semplice accorpamento di interessi che tutto fanno meno che toccare il cuore del cittadino.

Trattasi, infatti, di un gioco che ha a che fare esclusivamente con la lotta per il potere, e che nulla cambia a livello di gestione e di amministrazione del Paese: è politica, la solita politica a cui siamo abituati e, per giunta, di bassa lega.

Sia per il centrodestra che per il centrosinistra non sarà un agglomerato di poteri forti a rappresentare la novità, tanto auspicata dall’elettorato e dalla base riformista, liberale o socialista. Un elettorato, quest’ultimo, che mai come oggi viene costantemente tenuto all’oscuro delle decisioni di chi dall’alto manovra il sistema politico per ottenerne un tornaconto personale.

3 Comments:

Blogger Mauriziosat said...

bell'articolo

Ma non credo che vedremo mai un partitone democratico.(che bella parola, democratico, mi piace proprio, chi non voterebbe un democratico? e bravi gli esperti di marketing dell'unione)
Ma dicevo non credo nel suo avvento, per una serie di ragioni , prima fra tutte l'enorme numero di COLONNELLI E GENERALI che tirano le fila dell'unione.
Non ci sarebbero mai abbastanza CORRENTI e LINEE DI PENSIERO da poter garantire visibilità per tutti.
Ed i meno carismatici , sapendolo, boicotteranno la cosa.

Vedremo.

1:51 PM  
Blogger Giulio Laroni said...

Condivido in toto lo scritto dell'amico Massimiliano, che colgo l'occasione per salutare fraternamente.

3:56 PM  
Blogger Giulio Laroni said...

Solo per informarvi che l'articolo di Massimiliano è stato pubblicato sul periodico liberale www.pensalibero.it.

7:09 PM  

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